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L’Ospedale di Rivoli rinnova la dialisi peritoneale

Presentati i nuovi locali e i nuovi arredi per il servizio di dialisi peritoneale dell’ospedale di Rivoli, che completa così le opere di rinnovamento del reparto. Nei locali, rimessi a nuovo e riarredati anche grazie al sostegno da parte di Baxter Italia, trovano da oggi collocazione diverse attività ambulatoriali dedicate ai pazienti in fase pre-dialitica e pre e post trapianto, oltre al servizio di dialisi peritoneale vera e propria.

La Nefrologia dell’Ospedale di Rivoli, a lungo sotto la guida del Dott. Marco Saltarelli ed ora del Dott. Fabio Chiappero, segue oggi in dialisi peritoneale circa 35 pazienti. Si tratta di una metodica dialitica che consente al paziente, rispetto alla tradizionale emodialisi, di godere di una relativa maggiore libertà e di mantenersi in condizioni ottimali in vista di un trapianto. Dopo un addestramento di circa 15 giorni in ospedale e a domicilio e dopo gli opportuni sopralluoghi di verifica delle condizioni necessarie, comprese quelle strutturali dell’abitazione, la dialisi peritoneale può essere intrapresa e gestita direttamente dal paziente o dal caregiver che lo assiste, anche lui opportunamente addestrato in ambulatorio.

I vantaggi sono evidenti, soprattutto in caso di pazienti giovani, che possono così mantenere ritmi di vita più normali rispetto al doversi recare in ospedale per l’emodialisi e che per questo di solito scelgono con il Nefrologo la dialisi peritoneale automatizzata notturna. La dialisi peritoneale è indicata inoltre per gli anziani, quando la situazione di salute risponde a determinati parametri, che hanno grosse difficoltà ad essere trasportati fino in reparto e che le nuove metodiche, più dolci rispetto alle precedenti, permettono ora di seguire anche a domicilio.
Le Nefrologie di Rivoli e Pinerolo sono state fra le prime sostenitrici della metodica dialitica peritoneale, che nel tempo si è consolidata e diffusa quale pratica adatta ad una tipologia di pazienti via via sempre più ampia. Vantano insieme un bacino d’utenza di circa 600.000 persone e numeri di attività notevoli: 300 pazienti in emodialisi, 220 trapiantati, 42.500 trattamenti emodialitici nel 2018, circa 5.000 interventi di accesso vascolare per emodialisi, un’esperienza e una professionalità importanti, sulle quali i pazienti ASLTO3 e non solo possono contare.

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