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Anche la ginecologia alla console del robot

davinci1Una donna aretina, di 54 anni, è stata operata ieri con il robot “Da Vinci”, dal dottor Giuseppe Cariti, direttore dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia del San Donato, ad un cistoma ovarico. Un tumore benigno dell’ovaio, consistente nella formazione di una cavità che tende a crescere con il passare del tempo e che, solitamente, richiede una terapia chirurgica di asportazione del cistoma.

” L’intervento è durato poco più di un’ora e si è svolto regolarmente – ha affermato il dottor Cariti – con piena soddisfazione mia, della mia équipe e, ovviamente, della paziente. Si apre così, anche per la ginecologia aretina, questa nuova strada ed abbiamo già programmato i prossimi interventi, sia per patologia benigna che per patologia oncologica. I vantaggi dell’intervento eseguito ieri sono quelli tipici della chirurgia robotica e nel caso specifico, per la paziente, consistono in una minore invasività, assenza di tagli e divaricazioni, riduzione del dolore e rapida ripresa. Basta pensare, chiosa Cariti, che questa mattina la donna è già stata dimessa”.

Dopo la chirurgia generale, l’urologia e l’otorino, con l’intervento eseguito ieri, anche la ginecologia del San Donato ha “rotto il ghiaccio” con chirurgia robotica. Nel giro di due mesi, tutte le specialità chirurgiche del San Donato si sono avvicendate alla consolle del robot compiendo i primi interventi. Ora tutti hanno iniziato l’attività programmata con almeno una seduta settimanale dedicata per ogni specialità.

“E’ un risultato di assoluto rilievo – ha detto il professor Fabio Sbrana – difficilmente riscontrabile a livello nazionale, non solo per la brevità del tempo impiegato dai nostri professionisti a prendere confidenza con le tecniche della chirurgia robotica, ma soprattutto per l’assortimento dell’équipe multidisciplinare che abbiamo messo in campo. Non mi risulta – precisa Sbrana – che in Italia ci siano centri in cui operino contemporaneamente chirurghi generali, urologi, otorino e ginecologi. Per di più, sottolinea ancora Sbrana, dobbiamo tenere presente che ad oggi stiamo lavorando in modalità ‘ridotta’. E’ evidente, che quando avremo a disposizione la nuova sala operatoria dedicata e la seconda consolle, sarà possibile fare altri passi in avanti”.

E secondo il cronoprogramma stilato dai tecnici della Asl, non ci sarà molto da aspettare: “la nuova sala operatoria dovrebbe essere consegnata entro il 31 dicembre, afferma il direttore del dipartimento tecnico della Asl, Gilberto Cristofoletti – ed utilizzabile già subito dopo l’epifania. Una volta trasferito il robot nella nuova sala, sarà disponile anche la seconda consolle ed entro la fine di gennaio, il nuovo “polo chirurgico” sarà pienamente operativo”.

E l’anno nuovo – secondo quanto ci dice il direttore generale Enrico Desideri – potrebbe portare un’altra importante novità: “Stiamo valutando assieme ai nostri professionisti e, soprattutto, con il dottor Guido Bellandi, l’ampliamento della casistica di utilizzo del robot ad una nuova disciplina, la chirurgia vascolare, una specialistica presente in pochissimi centri specializzati, anche al di fuori dei confini nazionali”.

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