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Scattare una fotografia degli stili di vita e delle abitudini alimentari con l’obiettivo di mettere a punto degli indicatori utili a predire il profilo di rischio nello sviluppo di malattie cronico-degenerative. È questo il cuore del progetto “YouGoody – La ricerca bella e buona”, promosso dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con Esselunga, in partenza il prossimo 27 febbraio 2023.

«Oggi il patto tra il nostro Istituto ed Esselunga si rinnova con un impegno più forte e un importante invito alla partecipazione rivolto a tutta la comunità, il cui contributo sarà fondamentale per la buona riuscita del progetto e l’avanzamento della ricerca per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative» – dichiara Marco Votta, Presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

«Abbiamo scelto di essere ancora una volta insieme all’Istituto Nazionale dei tumori di Milano, eccellenza del nostro paese in ambito medico e scientifico, il cui valore è riconosciuto anche all’estero. Con questo progetto Esselunga conferma la vocazione a sostegno della ricerca scientifica anche attraverso una nuova modalità, mettendo a disposizione i nostri canali di comunicazione per dare ai nostri clienti la possibilità di conoscere l’iniziativa e partecipare allo studio. La ricerca rappresenta un importante strumento di prevenzione e crediamo che questa iniziativa sarà accolta con interesse e partecipazione» – dichiara Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer di Esselunga.

Il progetto mira a reclutare un grande campione di popolazione per la costruzione di una coorte prospettica di 100mila volontari al fine di raccogliere informazioni sulle abitudini dei partecipanti: i dati raccolti saranno poi elaborati per distinguere gli stili di vita e comportamenti alimentari poco salutari da quelli più efficaci per prevenire l’insorgenza delle malattie cronico-degenerative.

«L’obiettivo è raccogliere informazioni relative a dieta, abitudini e altre caratteristiche individuali, al fine di individuare profili nutrizionali e stili di vita come fattori di rischio delle malattie cronico-degenerative e in particolare di alcuni tipi di tumore, diabete e patologie cardiovascolari» – spiega Sabina Sieri dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione INT e responsabile del progetto. «Le informazioni raccolte permetteranno di sviluppare indicatori di “stile di vita salutare” basati su abitudini già presenti nella vita delle persone con i quali sarà possibile prevenire l’insorgenza di malattie. Va infatti sottolineato che in questo studio non chiederemo alle persone di cambiare le loro abitudini, ma individueremo quali, tra quelle descritte, sono maggiormente in grado di preservare la salute per lungo tempo».

Inizialmente i volontari saranno invitati a iscriversi allo studio tramite i canali divulgativi di Esselunga. I partecipanti saranno chiamati a rispondere ad alcuni questionari elaborati dai ricercatori dell’INT – riguardanti l’alimentazione, lo stato riproduttivo, l’attività fisica e molto altro – e avranno accesso a una serie di contenuti informativi utili per il benessere di tutta la famiglia come newsletter, videoconferenze e ricette salutari. Nel corso degli anni i ricercatori di INT monitoreranno lo stato di salute dei partecipanti tramite l’invio di questionari. In questo modo sarà poi possibile identificare quali sono gli stili di vita più efficaci per prevenire l’insorgenza delle malattie cronico-degenerative.

«È importante rendere le persone maggiormente informate e consapevoli del ruolo primario delle abitudini alimentari, e non solo, nella prevenzione delle malattie, incluse quelle oncologiche» – interviene Giovanni Apolone, Direttore Scientifico INT. «Crediamo nel potenziale della ricerca partecipativa e questo nuovo progetto ci permette di proseguire il lavoro iniziato dall’Istituto nell’ambito del vasto studio EPIC che è in corso da oltre 25 anni per valutare il legame tra alimentazione e cancro».

Anche i dati che emergono dall’ultima edizione de I numeri del cancro confermano quanto sia sempre più cruciale agire attraverso campagne informative che sensibilizzino la popolazione sull’importanza della prevenzione. Gli indicatori su abitudini e stili di vita registrati indicano infatti che il 33% degli italiani è in sovrappeso e il 10% obeso, il 24% fuma, il 16% è forte bevitore e il 31% è sedentario. Tutti dati che rischiano di peggiorare nel futuro se non si pone un argine con iniziative mirate.

Il progetto rientra nella più ampia partnership che unisce l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed Esselunga che, già nel 2012, aveva portato alla raccolta di oltre 880mila euro donati da Esselunga con la collaborazione dei clienti. Nel 2019 è poi stata suggellata una collaborazione della durata di due anni che ha visto la donazione di un milione di euro da parte di Esselunga da destinare ad attività e progetti di ricerca scientifica condotti da INT, rinnovata nel 2021 con un ulteriore finanziamento che ha permesso di sviluppare questo progetto. Esselunga, inoltre, ha realizzato con i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano l’iniziativa “Impariamo a mangiare bene”: una collana di cinque volumi dedicati alla promozione di uno stile di vita sano grazie a una alimentazione equilibrata e a una attività fisica regolare.

A partire dal 27 febbraio, i clienti Esselunga saranno invitati a partecipare al progetto di ricerca “YouGoody – La ricerca bella e buona” attraverso la newsletter e un leaflet ad hoc distribuito all’interno dei negozi Esselunga presenti sul territorio nazionale. Per aderire è sufficiente entrare in www.yougoody.it o scannerizzare il QR code presente nel leaflet I volontari che danno il loro consenso potranno accedere, tramite un account individuale, alla piattaforma che l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano metterà a disposizione per la compilazione dei questionari.
I partecipanti allo studio saranno invitati a compilare diversi questionari nel corso del tempo, inerenti alle abitudini alimentari, stile di vita, stato riproduttivo, attività fisica, stato di salute e molto altro. Le abitudini alimentari e i fattori di rischio verranno misurati più volte nell’arco della durata del progetto, al fine di osservare e valutare come eventuali cambiamenti nei comportamenti modifichino lo stato di salute. Esselunga non avrà alcun accesso ai dati personali dei partecipanti, che saranno trattati solo dai ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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