Uno studio internazionale per i pazienti con tumore polmonare in stadio avanzato non pretrattato. È condotto dai professionisti della struttura di Oncologia del Carlo Poma di Mantova, diretta da Matteo Brighenti, che lo hanno attivato nel mese in corso.
Questo importante studio, chiamato ‘HARMONi-3’, è una sperimentazione clinica realizzata per testare l’efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato ‘ivonescimab’, un anticorpo bispecifico, che colpisce contemporaneamente oltre al bersaglio tradizionale dell’immunoterapia PD1, anche un altro bersaglio, il VEGF.
“La somministrazione del farmaco – spiega Matteo Brighenti – ha già dato risultati promettenti proprio nella patologia polmonare e la ricerca mira a confermare questi esiti su una popolazione più ampia. Verrà associato alla chemioterapia e confrontato con il regime standard per la prima linea di trattamento, chemioterapia con pembrolizumab”.
All’interno della struttura di Oncologia è presente un’unità per le sperimentazioni cliniche in cui lavorano attualmente due data manager che collaborano con le infermiere di ricerca guidate dalla neo-coordinatrice infermieristica Maria Cira Scava.
I casi complessi dei pazienti affetti da neoplasia polmonare vengono discussi ogni settimana nell’ambito del team multidisciplinare – lung unit – a cui partecipano tutti gli specialisti coinvolti nella cura di questa patologia: la Chirurgia Toracica, guidata da Angelo Carretta; la Pneumologia, guidata da Massimiliano Beccaria; la Radioterapia, guidata da Marcello Amadori; l’Anatomia Patologica, guidata da Rosa Rinaldi; la Radiologia, guidata da Alberta Cappelli; la Medicina Nucleare, guidata da Pierluigi Rossini.


