Print Friendly, PDF & Email

Seqiru ha presentato durante il Congresso dell’European Scientific Working Group on Influenza nuove evidenze provenienti dalla pratica clinica. Tali dati hanno dimostrato i benefici clinici nella prevenzione delle visite mediche correlate all’influenza del vaccino antinfluenzale quadrivalente su coltura cellulare rispetto a un vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su uova.

Dati recentissimi (late-breaking) dimostrano che, nel corso della stagione influenzale 2018/19 negli Stati Uniti, il vaccino antinfluenzale quadrivalente su coltura cellulare ha prevenuto un numero significativamente maggiore di visite mediche correlate all’influenza tra individui di età ≥4 anni ad alto rischio di complicanze influenzali rispetto a un vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su uova.1

Risultati di un’analisi di coorte retrospettiva, mostrati nel corso di una presentazione orale separata, hanno evidenziato come tra i soggetti di età compresa tra 4 e 64 anni, il vaccino antinfluenzale quadrivalente su coltura cellulare sia stato significativamente più efficace nel ridurre i casi di influenza e le ospedalizzazioni/visite di pronto soccorso correlate alle vie respiratorie rispetto a un vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su uova nel corso della stagione influenzale 2018/19 negli Stati Uniti.

Durante la presentazione di un poster scientifico è stato mostrato ulteriormente il beneficio clinico del QIVc, indicando che i soggetti di età ≥4 anni che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale quadrivalente su coltura cellulare hanno avuto un numero significativamente inferiore di visite mediche correlate all’influenza rispetto a quelli che avevano ricevuto il QIVe.

“I dati presentati durante il Congresso ESWI dimostrano il valore delle evidenze “real-world” per i vaccini contro l’influenza stagionale, in particolare considerate le dimensioni dei set di dati utilizzati per questi studi”, ha dichiarato il Dr. Joan Puig-Barberà, Emeritus Senior Researcher al Vaccines Research Area FISABIO a Valencia. “Quelli influenzali sono virus estremamente variabili, quindi avere a disposizione dati “real-world”, oltre a quelli di studi di controllo randomizzati, ci consente di comprendere meglio l’efficacia dei vaccini contro l’influenza stagionale nelle diverse circostanze”. 

Il Centers for Disease Control and Prevention raccomanda che i bambini a partire dai sei mesi, che non abbiano controindicazioni, ricevano un vaccino antinfluenzale ogni anno, poiché questo rappresenta il modo migliore per prevenire l’influenza stagionale. L’influenza causa annualmente in USA livelli così elevati di ospedalizzazioni e di decessi più di ogni altra malattia prevenibile con un vaccino5,6. La vaccinazione influenzale riduce i sintomi influenzali, le visite mediche, le giornate di assenza al lavoro ed a scuola e previene le ospedalizzazioni e decessi riferibili all’influenza7.

“Questi studi evidenziano il ruolo importante del vaccino antinfluenzale basato su coltura cellulare nel prevenire le conseguenze dell’influenza nella stagione 2018/19 negli USA”, ha affermato Gregg Sylvester, Chief Medical Officer presso Seqirus “Nel bel mezzo della pandemia di COVID-19, siamo concentrati sulla nostra mission, quella cioè di fare in modo che le persone ricevano un vaccino antinfluenzale non solo per proteggerle dall’influenza, ma anche per ridurre l’impatto sui sistemi sanitari”.

La tecnologia del vaccino antinfluenzale su coltura cellulare rappresenta un’alternativa alla produzione di vaccini antinfluenzali su uova, e può offrire ulteriori vantaggi rispetto al processo di produzione standard, tra cui una maggiore scalabilità e una produzione più rapida, entrambi parametri di fondamentale importanza nel caso di una pandemia influenzale. Seqirus attualmente gestisce un modernissimo impianto di produzione su cellule a Holly Springs, costruito appositamente in collaborazione con la US Biomedical Advanced Research and Development Authority per aumentare la capacità di produzione di vaccini basati su cellule e per combattere le minacce di pandemia influenzale. Seqirus ha recentemente annunciato la sua intenzione di costruire in Australia un nuovo impianto di produzione cellulare di scala mondiale, che sarà l’unico impianto di produzione di vaccini antinfluenzali a base cellulare nell’emisfero sud.

Efficacia relativa dei vaccini influenzali quadrivalenti derivati ​​da cellule rispetto a quelli derivati ​​da uova in individui con patologie mediche sottostanti nella stagione influenzale statunitense 2018-2019

Questa analisi di coorte retrospettiva è stata condotta tra soggetti di età ≥4 anni con ≥1 patologie che avevano ricevuto il QIVc o il QIVe Lo studio ha esaminato l’efficacia relativa di questi vaccini antinfluenzali nel ridurre le visite mediche correlate all’influenza per la stagione influenzale statunitense 2018-19.

Il campione di studio comprendeva 2.113.216 soggetti con ≥1 patologie. Lo studio ha analizzato le cartelle cliniche elettroniche a livello di paziente correlate alle richieste di rimborso di farmaci e visite mediche1. Il diabete e le malattie polmonari croniche erano le patologie più comuni nella coorte di studio. I risultati indicano che, dopo l’aggiustamento, il QIVc è stato significativamente più efficace nel ridurre le visite mediche correlate all’influenza rispetto al QIVe per i soggetti di età ≥4 anni con ≥1 patologie e per quelli con malattia polmonare cronica e con malattia reumatica. Questi risultati sono coerenti con il più ampio studio di coorte retrospettivo che ha valutato oltre 10 milioni di individui vaccinati a partire dai 4 anni di età nei quali il QIVc è stato statisticamente significativamente più efficace del QIVe prodotto su uova.

CELL RESPONSE 2: Efficacia relativa del vaccino rispetto ai ricoveri correlati all’influenza e agli eventi respiratori gravi durante la stagione influenzale 2018/19 nei bambini e negli adulti. Confronto tra i vaccini antinfluenzali quadrivalenti basati su cellule e basati su uova. Questa analisi di coorte retrospettiva ha confrontato la efficacia sul campo relativa del QIVc con quella del QIVe nel ridurre i casi di influenza e le ospedalizzazioni/visite di pronto soccorso riferibili a sintomi respiratori, definita come rVE stimata, tra soggetti di età compresa tra 4 e 64 anni nel corso della stagione influenzale statunitense 2018-19.

Il campione di studio ha compreso 669.030 soggetti che hanno ricevuto il QIVc e 3.062.797 che hanno ricevuto il QIVe. Lo studio ha analizzato i dati sulle richieste amministrative negli Stati Uniti. I risultati indicano che, dopo l’aggiustamento per i fattori confondenti, il QIVc è stato significativamente più efficace nel ridurre l’influenza e le ospedalizzazioni/visite di pronto soccorso riferibili a sintomi respiratori tra i soggetti di età compresa tra 4 e 64 anni, rispetto al QIVe. Tendenze simili sono state osservate per i sottogruppi di 4-17 anni, 18-64 anni e ad alto rischio. Tuttavia, le rVE rispetto alle ospedalizzazioni/le visite al pronto soccorso correlate all’influenza non sono state significativamente differenti tra i gruppi vaccinali nelle sotto-analisi, a causa della dimensione limitata del campione per i confronti di sottogruppo.

Efficacia relativa del vaccino influenzale inattivato quadrivalente derivato da cellule rispetto al IIV4 derivato da uova nella prevenzione delle visite mediche correlate all’influenza durante la stagione influenzale statunitense 2018-2019. Questa analisi di coorte retrospettiva ha confrontato il QIVc con un QIVe nella prevenzione delle visite mediche correlate all’influenza, come valutato dalla rVE stimata, tra soggetti di età ≥4 anni durante la stagione influenzale statunitense 2018-2019.

Il campione dello studio retrospettivo ha compreso 2.125.430 soggetti che hanno ricevuto il QIVc e 8.000.903 che hanno ricevuto il QIVe. Lo studio ha analizzato un set di dati integrato che collega le cartelle cliniche elettroniche relative alle richieste di rimborso di farmaci e visite mediche.3 Le immunizzazioni antinfluenzali sono state accertate utilizzando i codici CVX, CPT e NDC delle cartelle cliniche eletroniche e delle richieste di rimborso assicurativo dei soggetti. L’outcome primario erano le visite mediche correlate all’influenza, definito utilizzando i codici International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD)-10. I risultati indicano che, dopo l’aggiustamento,nella stagione influenzale statunitense 2018-2019 si è verificata unariduzione significativamente maggiore delle visite mediche correlate all’influenza con il QIVc rispetto al QIVe nella coorte complessiva di soggetti di età ≥4 anni.

Share Button