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Il gruppo di ricerca composto da dermatologi, patologi e microbiologi dell’Università di Roma “Tor Vergata”, supervisionato dalla dott.ssa Elena Campione, ha dimostrato che l’acido all-trans-retinoico, principio attivo di un farmaco utilizzato con successo nel trattamento di alcuni tipi di leucemie, risulta efficace nel controllo delle infezioni fungine causate dall’Aspergillus Fumigatus e dalla Candida Albicans. La scoperta, pubblicata sulla rivista “Drug Design, Development and Therapy”, apre uno scenario nuovo nella cura delle infezioni fungine, diffuse maggiormente negli ospedali e che possono essere letali soprattutto per i pazienti immunocompromessi e il cui sistema immunitario non risponde alle infezioni in modo efficace.
Da una semplice intuizione ha avuto l’avvio lo studio concreto, grazie alla collaborazione della Cattedra di Dermatologia, diretta dal prof. Luca Bianchi, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, con il prof. Augusto Orlandi, direttore della UOC di Anatomia Patologica del Policlinico di “Tor Vergata”, e con la professoressa Roberta Gaziano e il dott. Daniele Marino, Microbiologia Università di “Tor Vergata”. Nel giro di un mese gli esperimenti hanno dato ragione ai ricercatori confermando quanto ipotizzato, ovvero l’azione diretta di ATRA nel bloccare la crescita dei funghi killer.
«L’obiettivo della ricerca – dichiara Elena Campione – è quello di ottenere una nuova indicazione farmacologica per l’acido retinoico da impiegare nella cura dell’Aspergillosi e della Candidiasi sistemica –. Il farmaco potrà essere utilizzato sia in monoterapia che in associazione agli altri farmaci antifungini classici sistemici, riducendo i dosaggi di questi ultimi e quindi la tossicità correlata. La concentrazione di ATRA può essere monitorata anche nel sangue dei pazienti per valutare il rischio delle infezioni fungine».
Il gruppo di dermatologi di “Tor Vergata” collabora con un gruppo di giovani ricercatori italiani della Takis s.r.l. di Roma, una Biotech Company molto attiva nel campo della ricerca delle infezioni fungine e nello sviluppo di farmaci biologici, per la realizzazione del farmaco nella sua nuova indicazione. «La diffusione di ceppi fungini resistenti ai triazoli è oramai allarmante e la comunità scientifica sta perseguendo come principale obiettivo quello di identificare nuovi composti non appartenenti a questa classe chimica di sostanze – dichiara Emanuele Marra, direttore dell’unità di malattie infettive della Takis – in questo contesto l’ATRA potrebbe rappresentare un chiaro punto di svolta in tal senso». «La collaborazione tra il gruppo della dott.ssa Campione e la Takis potrà accelerare la disponibilità di ATRA e combinazioni terapeutiche a beneficio dei pazienti affetti da gravi patologie fungine – dichiara il dott. Luigi Aurisicchio, CEO della Takis – agendo in sinergia e integrando le rispettive esperienze di Ricerca di base e Traslazionale».
«I dati preclinici – afferma il prof. Augusto Orlandi – hanno confermato l’effetto ottenuto in vitro circa l’efficacia di ATRA nel controllo dell’infezione sostenuta dai funghi, considerando l’elevata sicurezza del profilo del farmaco già utilizzato nei pazienti, ci auguriamo che il percorso per lo sviluppo possa essere più breve vista l’importanza delle patologie da trattare».

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