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La rete ospedaliera della provincia di Piacenza si arricchisce di unanuova importante struttura che si occuperà a 360 gradi dell’area della riabilitazione. Il “Piano di organizzazione e sviluppo nella Sanità Piacentina” approvato dalla CTSS nell’aprile del 2017, basato sulla specializzazione dei quattro ospedali creava le premesse perché il nuovo blocco B dell’ospedale della Val d’Arda ospitasse le funzioni dell’intera area della riabilitazione anche con valenza sovra provinciale. Questa riorganizzazione si proponeva un potenziamento utile a colmare un vero e proprio vuoto di offerta, che riguarda la provincia piacentina insieme alle province di Pavia, Lodi, fino a Parma e Reggio Emilia, realizzando un ospedale pubblico a vocazione riabilitativa specialistica in cui concentrare e ulteriormente sviluppare le attività riabilitative presenti in azienda.

La collocazione dell’Unità Spinale all’interno del polo riabilitativo consente di realizzare quegli importanti potenziamenti per il conseguimento dei più alti standard assistenziali, tecnologici e di accreditamento, essenziali per la permanenza dell’Unità Spinale nella provincia: area sub-intensiva, contiguità a un polo radiologico con TAC e RMN, alte tecnologie e specialisti dedicati. La filosofia seguita nella definizione del lay-out interno è stata quella di caratterizzare gli spazi in base alla particolare tipologia di pazienti, alle caratteristiche specifiche delle disabilità trattate, del tipo e durata dell’assistenza, della fase di trattamento, con un occhio di riguardo anche agli aspetti organizzativi. In particolare, si è voluto porre attenzione a creare un ambiente adatto a pazienti con mielolesione con una degenza che dura spesso diversi mesi, che passa attraverso fasi cliniche di cui inizialmente ad alta instabilità e alla fine di importante lavoro per la rieducazione alla vita comune ed in famiglia. La struttura si espande su cinque piani, di cui: piano seminterrato, per una superficie utile complessiva di oltre 8.000 mq.

L’intervento edilizio è costato complessivamente 11.660.520 euro, 11.500.000 sei quali messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Per completare la realizzazione del Polo sono stati inoltre investiti oltre 400.000 euro di mobili e arredi e circa 700.000 euro di attrezzature e dispositivi. Per attrezzature robotiche è in previsione un ulteriore investimento di quasi 500.000 euro. Già dallo scorso mese di marzo si era completato, il trasferimento dell’Unità Spinale di Villanova nel nuovo padiglione. E successivamente sono entrati a regime gli ulteriori posti letto del primo e secondo piano di Riabilitazione respiratoria, sempre a valenza interprovinciale e di Riabilitazione ortopedica per il bacino distrettuale. L’azienda Usl di Piacenza dispone quindi da oggi di una struttura d’eccellenza, che può contare su 72 posti letto, a forte vocazione riabilitativa e che, soprattutto, si caratterizza al pari del centro di Montecatone per i pazienti mielolesi.

“Avere due realtà come questo ospedalee il Centro paralimpico nazionale di Villanova capaci, in un raggio territoriale così vicino, di garantire sulfronte sanitario e riabilitativo servizi e infrastrutture d’avanguardia, attrattivi anche per pazienti di altre regioni, è un risultato di cui possiamo essere soddisfatti e orgogliosi – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. E siamo orgogliosi di averlo finanziato, come Regione, perché da subito abbiamo creduto nel valore e nell’ambizione di questo progetto, che alza ulteriormente il livello di cura e assistenza ai cittadini, proprio a partire da quelli affetti da gravi patologie spinali. Noi continueremo ad investire nella nostra sanità, pubblica e universalistica, riqualificando le strutture esistenti e costruendone di nuove dove necessario, puntando su medicina di territorio e prevenzione. E quella di oggi ne è un bellissimo esempio, che viene in particolare dalla sanità piacentina, che ha dato tantissimo in termini di professionalità, abnegazione e umanità nei durissimi mesi della pandemia”. “E’ un’opera strategica per il territorio piacentino – commenta Luca Baldino, un traguardo incredibile che dà valore ai professionisti della nostra Azienda e che mantiene ad altissimo livello la capacità di cura della nostra provincia in un settore, quello della riabilitazione, nel quale il nuovo polo diventa Hub per tutta l’Emilia Nord, ma avrà capacità attrattive anche dei pazienti provenienti dalla vicina Lombardia. Un grazie davvero grande va alla Regione che ha creduto negli anni a questo progetto e lo ha finanziato, garantendo anche tra l’altro ulteriori finanziamenti anche per i servizi previsti nel blocco A. L’ospedale di Fiorenzuola continua ad essere per una struttura attenta al territorio per esempio per gli aspetti internistici ed endoscopici, oltre a garantire capacità diagnostiche e di cura aumentate grazie alla vicinanza del polo riabilitativo. La Direzione Aziendale di piacenza considera la giornata di oggi un bellissimo ma soprattutto un nuovo punto di partenza sul cammino dell’ulteriore potenziamento dei servizi sanitari dedicati ai piacentini”. “Il sistema sanitario territoriale cresce – rimarca il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri – con un’attenzione sempre più qualificata e capillare alla specializzazione e all’innovazione tecnologica a servizio della salute, con valenza extra-provinciale come sarà per il nuovo Polo riabilitativo Emilia Nord, realizzato con il fondamentale sostegno della Regione Emilia Romagna. Questa struttura sarà il fulcro di importanti sinergie anche con il mondo sportivo e accademico, valorizzando la presenza del vicino Centro paraolimpico di Villanova e la collaborazione con l’Università di Parma, il cui corso di laurea in Fisioterapia ha sede proprio in questo comparto e che dall’anno accademico 2021-2022 vedrà l’avvio, a Piacenza, del corso di laurea in Medicina in lingua inglese”. “Questo Polo è una tappa importante per il miglioramento del livello qualitativodella sanità piacentina – commenta Gabriele Girometta, vicepresidente della Conferenza Socio Sanitaria Territoriale. “Siamo grati alla Regione Emilia Romagna e al Presidente Bonaccini che ha reso possibile la realizzazione di questo plesso, unitamente al Direttore Luca Baldino e a tutta l’Asl di piacenza che ne curato la realizzazione. Un plauso anche al Sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi e alla sua amministrazione che da sempre hanno creduto in questa possibilità. Sono fiducioso che sia il Governo che la Regione Emilia Romagna continueranno ad essere vicini ai piacentini per portare a compimento le opere già concordate e programmate”.

A realizzare il padiglione sono state la ditta Coedil, Fenini, Gianni Benvenuto e Ds Elettra, su progettazione della Politecnica di Modena e con la direzione lavori curata dall’Ufficio tecnico dell’Ausl di Piacenza. La struttura intera,accoglierà in 38 stanze di degenza, 72 degenti. Sono 23 gli ambulatori e gli studi medici, 2 le piscine per idro chinesiterapia e 6 le palestre. Oltre all’Unità spinale, che trova spazio al secondo piano, al terzo ci sarà la Riabilitazione neuromotoria: è lo spazio destinato ai pazienti con patologie cerebrali gravi e patologie neuromotorie, dotato di 17 stanze di degenza. Per i pazienti del reparto è previsto un soggiorno-sala da pranzo di circa 100 metri quadri, una zona per la riabilitazione domotica e per incontri riservati con la famiglia. La Riabilitazione respiratoria occupa invece il primo piano del blocco B e prende in carico, pazienti che necessitano di recupero delle funzioni respiratorie. Sono presenti 10 stanze di degenza, 4 ambulatori e una palestra di 130 metri quadri. Il quarto piano è invece destinato ad attività di riabilitazione e valutazione clinica, con 3 palestre, 5 ambulatori e locali di lavoro per fisioterapisti e coordinatore. Anche al terzo piano sono presenti terrazzi che possono essere usati per attività ricreative e terapeutiche. Nella realizzazione del nuovo edificio, grande attenzione è stata inoltre posta all’interfaccia con la città. Al piano terra del nuovo blocco B trovano collocazione una zona informativa, un’area ristoro, un’ampia superficie vetrata idonea per eventi di formazione, manifestazioni culturali e occasioni di incontro con i cittadini. È inoltre previsto uno spazio di socializzazione per i degenti. La disponibilità tecnologica risulta un elemento cardine per la realizzazione di un Polo Riabilitativo d’eccellenza caratterizzato dall’ alta complessità tecnologica a supporto del percorso clinico e per sviluppare un contesto attrattivo con la coesistenza di competenze multidisciplinari altamente specializzate che possano agevolare e favorire le collaborazioni con l’Università e il CONI. La dotazione tecnologica, relativamente alle tecnologie biomediche, a disposizione nei locali del Blocco B dell’Ospedale di Fiorenzuola deriva, in parte, dal trasferimento delle apparecchiature trasportabili dallo Stabilimento Ospedaliero di Villanova e dallo Stabilimento Ospedaliero di Castel San Giovanni. Ulteriori acquisti sono stati effettuati da parte dell’Azienda USL di Piacenza al fine di rendere operativi, con tecnologie allo stato dell’arte, tutte le degenze, gli ambulatori specialistici oltre che le 4 palestre. Le tecnologie a bassa complessità è stata acquistata durante gli ultimi mesi del 2020 al fine di poter disporre delle tecnologie di base necessarie al trasferimento dell’attività dagli Stabilimenti Ospedalieri di Villanova e Castel San Giovanni. Anche la programmazione dell’acquisizione delle tecnologie per cui la fase di installazione e collaudo hanno previsto una forte interazione con la componente impiantistica e strutturale è stata prevista nell’anno 2020 al fine di poter pianificare tutte le attività propedeutiche alla messa in uso coerentemente con le tempistiche previste per la realizzazione della struttura e della sua successiva attivazione. Infatti, per supportare le specifiche esigenze del Dipartimento tutte le stanze di degenza, i bagni assistiti, gli ambulatori, i locali per terapia occupazionale, le palestre e il locale piscine sono state dotate di sistemi a binario con copertura totale con sollevatori fissi e mobili al fine di poter assistere il paziente in tutte le attività previste nel percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Oltre a ciò è stato realizzato un Laboratorio di Analisi del Movimento con modulo per la Realtà Immersiva all’avanguardia con l’installazione dei moduli incassati nel pavimento al fine di agevolare al massimo l’ergonomia e sicurezza dei pazienti e con le predisposizioni impiantistiche dedicate di tutti i sistemi di telecamera e realtà aumentata. In questo caso si tratta di sostituzione di tecnologia obsoleta già precedentemente in dotazione nella sede di Villanova, con evidente miglioramento delle performance tecnologiche. A completamento del parco tecnologico a disposizione del Dipartimento è in fase di svolgimento la procedura di gara per la fornitura e gestione di apparecchiature neuro-riabilitative e valutative ad elevato livello tecnologico e relativi servizi accessori, al fine di creare best practices ed una gestione dei dati e delle informazioni provenienti dalla tecnologia. L’obiettivo prefissato è di prevedere la fornitura di un parco tecnologico multi-brand, all’avanguardia in termini di numerosità e contenuto tecnologico.

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