Presso l’Harbour Club Aspria si è tenuta la presentazione ufficiale della SIBU – Società Italiana Benessere Uomo, Associazione volta a promuovere un cambio di paradigma nell’approccio clinico alla salute maschile. L’evento ha delineato le linee guida di un modello di cura basato sull’integrazione multidisciplinare e sulla medicina preventiva personalizzata, anche nell’ottica di un approccio più “olistico” e in ottica “One Health”.
La nascita della SIBU risponde all’esigenza clinica di superare la frammentazione specialistica nel trattamento del paziente di sesso maschile. Il progetto scientifico si articola su quattro pilastri fondamentali: Validazione dell’informazione, attraverso il contrasto alle fake news attraverso la divulgazione di dati basati sull’evidenza; Protocolli di prevenzione, tramite, l’implementazione di strategie per la prevenzione primaria e secondaria; Collaborazione Interprofessionale, con la creazione di un network tra urologi, andrologi, gastroenterologi e medici di medicina generale; Ottimizzazione della Qualità della Vita, con il focus non solo sulla patologia, ma sul mantenimento dell’omeostasi e del benessere psicofisico.
Il Prof. Gianluigi De Angelis, Ordinario di Gastroenterologia all’Università di Parma, in qualità di Presidente SIBU, ha aperto i lavori sottolineando l’interconnessione tra salute sistemica e benessere dell’uomo. È stata evidenziata la necessità di una visione olistica in cui la prevenzione non sia un intervento sporadico, ma un protocollo clinico strutturato e accessibile su larga scala.
Il Prof. Maurizio Bossi, Andrologo e Sessuologo ha approfondito le complessità della salute sessuale e riproduttiva. Il suo intervento ha posto l’accento sulla necessità di una diagnosi differenziale accurata che consideri le comorbidità andrologiche come potenziali markers di patologie sistemiche.
Il contributo del Dott. Cristiano Messina, Ginecologo, ha esplorato l’interfaccia tra salute maschile e femminile, introducendo il concetto di “medicina relazionale”. Questo approccio evidenzia come il benessere del singolo influisca sulla salute della coppia, richiedendo un coordinamento tra le diverse specialità mediche dedicate ai due sessi.
Il Prof. Patrizio Rigatti, Urologo di fama internazionale, ha presentato invece lo stato dell’arte sulle nuove frontiere della prevenzione urologica. Il focus si è concentrato sull’evoluzione delle tecniche diagnostiche per immagini e sulle strategie terapeutiche mini-invasive, ribadendo l’importanza cruciale della diagnosi precoce per migliorare gli outcome clinici e ridurre le complicanze post-operatorie.
L’innovazione tecnologica e le nuove frontiere della ricerca scientifica in campo urologico, sono state al centro anche dell’intervento del Prof. Francesco Greco, docente associato presso l’Università di Vienna, che ha ribadito la necessità di ampliare e potenziare ulteriormente la sorveglianza clinica nel nostro Paese, concentrando tutti gli sforzi nel settore della prevenzione.
Il coordinamento editoriale e la moderazione dei lavori, affidati al giornalista scientifico Roberto Bonin, Segretario SIBU e Direttore responsabile di TecnoMedicina, hanno favorito una sintesi efficace tra il rigore accademico e le necessità comunicative della moderna pratica clinica.
Il simposio di Milano sancisce l’avvio di un percorso scientifico che mira a consolidare la SIBU come uno degli organismi di riferimento per la ricerca e la formazione sul benessere maschile in Italia, in collaborazione con atenei, istituti di ricerca, Associazioni di pazienti e altre importanti Società scientifiche presenti sul nostro territorio. L’obiettivo a lungo termine resta l’implementazione di una cultura della salute che consideri l’uomo nella sua complessità biologica e sociale, promuovendo standard assistenziali di eccellenza.


