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Padova. eseguito il primo intervento di neurochirurgia pediatrica con paziente sveglio

Un intervento al cervello mentre il paziente è sveglio e collabora con i medici. Sembra il racconto di una frontiera medica lontana, invece è la realtà consolidata presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Sotto la direzione del Direttore Generale, il Dott. Giuseppe Dal Ben, e grazie al lavoro dell’equipe guidata dal Prof. Luca Denaro e dalla Dott.ssa Marina Munari, Padova si conferma un polo di riferimento nazionale per la neurochirurgia pediatrica.

Il bambino, che ha nove anni ed aveva una lesione parieto temporale sinistra profonda che gli impediva di integrare informazioni sensoriali, spaziali e linguistiche, è già stato dimesso e sta bene.
La tecnica chirurgica utilizzata, che si chiama ‘asleep awake asleep’, permette di monitorare funzioni cerebrali che altrimenti non potrebbero essere tenute sotto stretto controllo e di asportare la maggior parte delle cellule malate limitando al minimo i possibili rischi di deficit permanenti.

La “Awake Surgery” è una procedura complessa utilizzata principalmente per asportare lesioni situate in aree “eloquenti” del cervello, ovvero quelle zone che controllano il linguaggio o il movimento. Il protocollo applicato a Padova è il cosiddetto SAS: il bambino viene addormentato per l’inizio dell’intervento, risvegliato durante la fase centrale per eseguire il “mappaggio” delle funzioni cerebrali, e infine riaddormentato per la chiusura.

Sebbene la chirurgia da svegli sia comune negli adulti, in ambito pediatrico rimane una rarità. In tutta la letteratura mondiale sono riportati poco più di 130 casi. L’età media dei pazienti è di circa 12 anni, ma la selezione non si basa solo sul dato anagrafico: il criterio principale per l’eleggibilità è la maturità cognitiva e la capacità di collaborazione del bambino.

Il successo di tali interventi non dipende dal singolo, ma da un team multidisciplinare affiatato. In sala operatoria, insieme al neurochirurgo e all’anestesista, operano neurologi, neuropsicologi, logopedisti e tecnici di neurofisiologia. È proprio la presenza della logopedista e del neuropsicologo a permettere il monitoraggio in tempo reale del linguaggio e delle funzioni cognitive mentre il chirurgo opera.

L’UOC di Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale di Padova mostra numeri importanti per il periodo 2023-2025: 672 procedure chirurgiche totali, di cui 236 su bambini; 722 dimissioni, che includono 328 piccoli pazienti; oltre 1.000 prestazioni specialistiche dedicate ai bambini.

Oltre alla neuro-oncologia, il reparto si occupa di patologie complesse come l’epilessia farmacoresistente, le malformazioni congenite e i disturbi del movimento, confermandosi un’eccellenza nel panorama della sanità veneta e italiana.

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