HomeNewsNasce la scuola...

Nasce la scuola di Chirurgia Robotica dello IEO

foto_14L’Istituto Europeo di Oncologia ha annunciato la nascita della Scuola di Chirurgia Robotica IEO, la prima in Italia multispecialistica dedicata all’oncologia. A partire da settembre prossimo si terranno corsi per chirurghi, anestesisti e infermieri, in urologia, ginecologia, chirurgia addomino-pelvica, toracica e cervico-facciale. Direttore della Scuola è Bernardo Rocco, della Divisione di Urologia IEO.

“L’obiettivo della nostra scuola” spiega il Dottor Rocco, “è quello di fornire corsi di chirurgia robotica, di livello base o avanzato, in tutte le discipline oncologiche che oggi possono utilizzare questa tecnologia. La diffusione di questo approccio chirurgico, anche tramite una maggiore attenzione alla didattica, potrebbe tradursi in un beneficio significativo per il paziente. Se esaminiamo il modello del tumore della prostata (la prostatectomia radicale è l’intervento più effettuato al mondo con il robot) vediamo che negli Stati Uniti nel 2005 gli interventi di prostatectomia radicale effettuati con la chirurgia robotica erano circa il 20%, mentre nel 2007 la percentuale è salita a oltre il 63%, superando gli interventi con tecnica tradizionale: questo è giustificato dal fatto che, come recentemente pubblicato sul British Journal of Urology, rispetto alla tecnica open tradizionale la robotica consente di ottenere un significativo vantaggio sulla continenza e sull’attività sessuale. Allo IEO, per il trattamento di molti tipi di tumore delle diverse specialità che utilizzano la robotica, non abbiamo dubbi sui vantaggi del robot, e i nostri risultati clinici dei primi tre anni di attività e di quasi 1000 casi effettuati lo confermano. La finalità della Scuola IEO è dunque innanzitutto diffondere la cultura robotica, oltre che in urologia, anche nelle diverse specialità dell’oncologia.”
La Scuola avrà sede allo IEO, con un laboratorio esterno di simulazione. I corsi saranno di due o tre giorni (basic, advanced course), di un mese o di un anno (fellowship). I docenti saranno i chirurghi IEO e un panel di esperti provenienti dai centri di robotica più avanzati in Europa e negli Stati Uniti.
“Sarà una scuola-laboratorio”, continua Rocco, “dove faremo ricerca per migliorare la chirurgia robotica in due direzioni: mantenere la qualità della cura oncologica riducendo gli effetti collaterali. Il grande vantaggio della robotica per il paziente è proprio la riduzione del peso dei trattamenti durante e dopo la chirurgia, a parità di efficacia. Grazie alla continua evoluzione della tecnologia, questo aspetto fondamentale può essere ancora migliorato”.
Per mantenere il passo con gli sviluppi della tecnologia e della ricerca, lo IEO ha scelto la via delle partnership internazionali con i centri più qualificati a livello internazionale. Il primo accordo è stato recentemente firmato da Carlo Buora, Presidente dell’Istituto, con il Global Robotics Institute di Celebration, Fl (USA). Questo centro di eccellenza è diretto da Vipul Patel, il chirurgo che ha effettuato il maggior numero al mondo di interventi di prostatectomia radicale con robot, 3000 fino ad oggi, con risultati da record.

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Chiude il CILR 2026

Si è conclusa, a Roma, la XXII edizione del Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI, ideato e promosso dal Prof. Vito Pansadoro, il congresso internazionale di riferimento per la chirurgia mini-invasiva, la robotica e l'intelligenza artificiale applicata alla medicina,...

All’Ospedale di Tivoli eseguito il primo intervento di protesi di ginocchio con navigazione computerizzata

L’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli ha eseguito con successo il suo primo intervento di protesi di ginocchio mediante l’utilizzo di navigatore computerizzato, introducendo una tecnologia di ultima generazione che consente un posizionamento estremamente...

Una “memoria nascosta” guida il destino delle cellule staminali

Le forti variazioni nel comportamento delle cellule staminali scheletriche non dipendono dal caso, ma da una precisa memoria biologica. Lo dimostra il nuovo studio firmato dall’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche e da Sapienza Università di...