Ha preso il via lunedì 17 luglio il progetto METASTRA, finanziato tramite il bando Horizon Europe con 6,7 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Coordinato dall’Università di Bologna, METASTRA riunisce 15 partner provenienti da diversi stati membri europei e tra questi anche l’Istituto Ortopedico Rizzoli, con un team guidato dal Dr. Giovanni Barbanti Brodano, dirigente medico della struttura di Chirurgia Vertebrale.
Un’iniziativa innovativa che è destinata a trasformare il modo in cui i medici valutano il rischio di fratture nei pazienti oncologici con metastasi vertebrali. L’ambizioso progetto finanziato dal bando Horizon Europe dell’UE “Strumenti e tecnologie per una società sana” promette di fornire raccomandazioni terapeutiche personalizzate basate su solidi modelli computazionali e migliori tecniche di stratificazione dei pazienti. METASTRA riunisce 15 partner provenienti da diversi Stati membri europei, ricevendo un finanziamento totale di 6,7 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Con un piano di lavoro avido e visionario, il team di ricerca internazionale e multidisciplinare è pronto ad avere un impatto sostanziale sulla vita dei malati di cancro e sul sistema sanitario nel suo complesso.
Poiché la diagnosi precoce e il miglioramento delle cure stanno migliorando l’aspettativa di vita dei malati di cancro in tutta Europa, circa 2,7 milioni di individui affrontano un’incidenza allarmante di tumori secondari, che colpiscono quasi 1 milione di persone. Tra questi casi, le metastasi ossee si sono diffuse alla colonna vertebrale nel 30-70% dei casi, causando una significativa riduzione della capacità portante delle vertebre e portando a fratture in circa il 30% dei pazienti. Attualmente, i medici hanno due opzioni soggettive: eseguire un intervento chirurgico per stabilizzare la colonna vertebrale o lasciare il paziente vulnerabile a un alto rischio di fratture. Tali decisioni spesso comportano interventi chirurgici non necessari o fratture che incidono gravemente sia sulla qualità della vita che sul trattamento del cancro in corso.
Lo standard di cura esistente si basa su sistemi di punteggio basati esclusivamente su immagini radiografiche, con una considerazione limitata per la biomeccanica locale. Di conseguenza, questi sistemi non riescono a fornire indicazioni accurate per la chirurgia in circa il 60% dei casi, lasciando un’esigenza critica per una migliore quantificazione del rischio e metodi di stratificazione dei pazienti.
METASTRA affronterà questa esigenza insoddisfatta sviluppando modelli computazionali meccanici innovativi basati sull’intelligenza artificiale e sulla fisiologia. Questi modelli stratificheranno accuratamente i pazienti con metastasi della colonna vertebrale ad alto rischio di fratture e identificheranno trattamenti chirurgici personalizzati. Il progetto addestrerà ampiamente i modelli utilizzando un set di dati completo comprendente dati clinici di 2.000 casi retrospettivi e dati biomeccanici di 120 campioni ex vivo. Successivamente, l’efficacia del nuovo approccio sarà valutata attraverso uno studio osservazionale prospettico multicentrico che coinvolgerà 200 pazienti.
Per facilitare il processo decisionale clinico, il progetto integrerà i modelli computazionali in un sistema di supporto decisionale di facile utilizzo, creato su misura per soddisfare i requisiti normativi e le future opportunità di commercializzazione. Si prevede che le linee guida innovative di METASTRA per la stratificazione e la gestione dei pazienti ridurranno significativamente le diagnosi incerte dall’attuale 60% a solo il 20% dei casi. Questa svolta allevierà le sofferenze dei pazienti e consentirà di risparmiare potenzialmente fino a 2,4 miliardi di euro all’anno in spese sanitarie.
Il professor Luca Cristofolini, coordinatore del progetto METASTRA, ha espresso il suo entusiasmo per questo sforzo rivoluzionario: “Siamo all’apice di una rivoluzione rivoluzionaria nella stratificazione del rischio di frattura per i pazienti oncologici con metastasi vertebrali. METASTRA è pronto a trascendere i limiti degli attuali approcci soggettivi sfruttando la potenza di modelli computazionali avanzati e la convalida clinica. Questo progetto ha il potenziale per rimodellare il panorama dell’assistenza ai pazienti, risparmiando alle persone interventi chirurgici e fratture non necessari che incidono sul loro benessere e sui risultati del trattamento. Con METASTRA, ci impegniamo a fornire ai medici strategie precise e personalizzate, migliorando in ultima analisi la qualità della vita di innumerevoli pazienti e trasformando il futuro della gestione del cancro. Siamo entusiasti di far parte di questa eccezionale collaborazione, che riunisce le principali istituzioni ed esperti di tutta Europa. I nostri sforzi e le nostre competenze collettive guideranno progressi trasformativi nella medicina personalizzata, rivoluzionando il modo in cui trattiamo i malati di cancro con metastasi vertebrali. Non vediamo l’ora di lavorare in modo collaborativo per raggiungere i nostri obiettivi condivisi e avere un impatto significativo sulla cura del paziente”.


