Messo a punto un sistema di tele-chirurgia mini-invasiva

Nasce un sistema di tele-chirurgia che permette di comandare un robot chirurgico da una distanza di 20 metri circa e di eseguire interventi di elevata precisione in modo mini-invasivo.

L’applicazione è stata sviluppata dai ricercatori del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, insieme a chirurghi urologi dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Questo sistema sfrutta gli strumenti del Leonardo Robotics Lab di robotica del Politecnico e, in particolare, una versione modificata del robot chirurgico “Da Vinci”, oggi già in uso negli ospedali di tutto il mondo, e consentirà al medico di operare da remoto con l’ausilio di un visore 3D e di opportuni manipolatori che si muovono nello spazio.

Il lavoro dei Ricercatori del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria insieme a chirurghi urologi dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano conferma l’importanza dei progressi nel campo della tele-chirurgia in grado di portare molteplici vantaggi: compiere  un passo importante in vista di un futuro non troppo remoto che vedrà, anche grazie all’impiego di nuove tecnologie come il 5G, interventi chirurgici /esami diagnostici/ supporto da molto molto lontano; aumentare la qualità media dei processi chirurgici; dare la possibilità a medici e strutture di prendersi cura di più pazienti o di seguirli in modo più accurato, personalizzato e meno invasivo; consentire ai pazienti di accedere a prestazioni specialistiche in centri di eccellenza limitando le necessità di spostamento, riducendo significativamente i costi e generando risparmi in termini economici, energetici e sociali, oltre che abbattendo l’impatto ambientale.

Il lavoro svolto dai ricercatori conferma l’importanza dei progressi nel campo della tele-chirurgia, che in un prossimo futuro permetterà di effettuare, anche da molto lontano, interventi chirurgici di qualità superiore, più accurati e meno invasivi, limitando le necessità di spostamento dei pazienti, riducendo significativamente i costi e generando risparmi in termini economici, energetici e sociali, oltre che abbattendo l’impatto ambientale. 

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