L’estate è ormai alle porte e, con le temperature in aumento, si avvicina il momento di partire per staccare la spina, rilassarsi e conoscere nuovi luoghi. Per molti, quindi, non è poi così lontana l’incombenza di dover pensare a cosa portare con sè. C’è un piccolo grande alleato che gli italiani non dimenticano mai di mettere in valigia: il kit di automedicazione. Secondo l’ultima indagine condotta da Assosalute in collaborazione con Human Highway, ben 9 italiani su 10 preparano un kit con almeno un farmaco da banco prima di partire.
Un’abitudine ormai consolidata, che si rafforza soprattutto tra le donne e tra gli over 55, più attenti e previdenti anche in vacanza.
Se il kit di automedicazione è ormai un must delle vacanze, è perché i piccoli disturbi non vanno mai in ferie: un mal di testa improvviso, un malessere gastrico dopo una cena tipica, una puntura d’insetto, una scottatura solare o il classico mal di gola da aria condizionata possono capitare ovunque e a chiunque.
La ricerca Assosalute-Human Highway racconta che in media nella valigia di ogni italiano ci sono 2,8 farmaci da banco, valore che supera i 3 tra le donne e tra chi vive al Nord, e che cresce all’aumentare dell’età. I farmaci da banco irrinunciabili per l’estate, sono per lo più: Antidolorifici/antinfiammatori, scelti da quasi 2 italiani su 3, con un picco tra le donne; Farmaci per disturbi gastrointestinali, presenti nel kit del 48% degli italiani; Antipiretici contro la febbre, di cui il 43%, soprattutto tra le donne e gli over 55; Antistaminici e antipruriginosi, che li porta con sé il 32%, utili contro le punture di insetti; Disinfettanti e farmaci contro le scottature, di cui poco meno di un italiano su tre li considera indispensabili; Farmaci contro il mal di gola, presenti nel kit nel 17% dei casi; Farmaci per la cinetosi, scelti solo dal 13%, ma fondamentali per chi soffre di mal d’auto/mal di mare.
Il criterio con cui si scelgono i farmaci da portare è in primo luogo la personalizzazione: il 37% degli italiani seleziona il kit in base alle proprie esigenze o ai disturbi che ha avuto in passato. Il 34% ha un kit già pronto che non cambia mai, mentre quasi un italiano su tre adatta il contenuto in base alla destinazione e quindi ai rischi specifici del viaggio, o anche, nel 20% dei casi, alla sua durata.
Assosalute ricorda che il kit di automedicazione dovrebbe essere costruito su misura, tenendo conto della meta, delle proprie esigenze personali e dei consigli del farmacista o del medico di fiducia. Non dovrebbero mancare: Antidolorifici e antinfiammatori; Antipiretici; Farmaci contro i disturbi gastrointestinali; Antistaminici e antipruriginosi; Disinfettanti e farmaci contro scottature solari; Farmaci contro il mal di gola; Farmaci contro la cinetosi; Medicinali antimicotici per uso topico, per chi frequenta piscine o palestre; Essenziale per piccole lesioni/ferite superficiali.
Conservare correttamente i farmaci in viaggio è fondamentale per garantirne l’efficacia e la sicurezza d’uso. Ecco le regole d’oro di Assosalute: Riporli sempre nelle confezioni originali, insieme al foglietto illustrativo, che contiene tutte le istruzioni su come assumerlo e le modalità di conservazione; Preferire contenitori rigidi e termici per il trasporto: il caldo estivo può alterare i principi attivi, soprattutto per alcune formulazioni come quelle liquide o i cerotti. Meglio evitare temperature superiori ai 25°C e non lasciare mai i farmaci in auto o esposti al sole; Non conservare i farmaci in luoghi umidi, perché l’umidità può danneggiare soprattutto le formulazioni solide; Se si viaggia in aereo, tenere il kit nel bagaglio a mano: in stiva le temperature possono scendere eccessivamente e l’umidità aumentare; Controllare sempre la data di scadenza e l’integrità delle confezioni: se un farmaco appare diverso dal solito, meglio non utilizzarlo e chiedere consiglio al farmacista; Se possibile, scegliere le formulazioni solide rispetto a quelle liquide, più sensibili alle alte temperature.


