I vantaggi del Wi-Fi 6E per le strutture sanitarie

Il Wi-Fi 6E, dove “E” significa “esteso”, opera nella banda a 6 GHz dello spettro delle frequenze Wi-Fi, a differenza del “Wi-Fi 6” che si basa esclusivamente sulle bande a 2,4 GHz e 5 GHz, e rappresenta il più importante ampliamento di capacità nella storia del Wi-Fi. La tecnologia consente una serie di innovazioni nel mercato basate su una nuova generazione di connettività dei dispositivi grazie a onde radio meno congestionate, canali più ampi e connessioni più veloci.

Secondo gli analisti di 650 Group, il Wi-Fi 6E vedrà una rapida adozione nei prossimi due anni, grazie all’arrivo sul mercato di oltre 350 milioni di apparati che supportano i 6 GHz, pari a una crescita superiore al 200% degli access point di livello enterprise.

Il Wi-Fi 6E potrebbe aiutare i responsabili della tecnologia in ambiente sanitario a risolvere diversi problemi, primo tra tutti quello degli ambienti ad alta densità dove c’è un numero significativo di dispositivi e utenti in una zona ristretta, come gli ospedali e le strutture sanitarie, che sono esempi perfetti di ambienti congestionati, ad alto traffico e in costante cambiamento.

Oggi, gli ospedali sono ambienti dinamici e complessi, dove ci sono più dispositivi mission critical, IoT e BYOD per persona e interferenze da parte delle altre tecnologie. La quantità di dati che questi dispositivi utilizzano continua a crescere, e questo si traduce in una lotta continua per le risorse che riduce le prestazioni delle applicazioni. Questo, a sua volta, provoca malfunzionamenti, peggiora l’esperienza degli utenti, e impedisce al personale IT di concentrarsi sull’innovazione, con risultati sanitari complessivamente scadenti.

Il Wi-Fi 6E sfrutta la nuova banda a 6 GHz, che inizialmente verrà utilizzata solo dai dispositivi client di nuova generazione ad alte prestazioni per creare un ambiente RF più “pulito”. La separazione con le due bande a 2,4 e 5 GHz permette di eliminare la lotta per le risorse, e questo migliora l’esperienza wireless per tutti i dispositivi e gli utenti. Questo significa un più facile trasferimento di video, immagini mediche, analisi e documenti, un supporto migliore per le chiamate vocali e le videoconferenze, e una riduzione dei tempi di attesa dovuti alla lentezza o alla mancanza di connessione dovuta alla congestione.

Spesso, i dispositivi connessi si “svegliano” per condividere i dati e mantenere la connessione alla rete, e questo può ridurre l’autonomia di quelli alimentati a batteria, con un impatto sulle applicazioni e gli apparati mission critical. Il Wi-Fi 6E usa il Target Wake Time in modo da aumentare l’autonomia dei dispositivi, e questo si traduce in un miglioramento dell’efficienza operativa della struttura, e delle terapie.

Gli access point wireless Wi-Fi 6E offrono un throughput 2,5 volte superiore rispetto a quello degli access point Wi-Fi 6, e questo si traduce in una maggiore velocità di trasmissione per i file di grandi dimensioni come le risonanze magnetiche, le radiografie e gli ultrasuoni, e in una migliore qualità delle sessioni di telemedicina. Inoltre, Wi-Fi 6E supporta anche il nuovo protocollo di crittografia e autenticazione WPA3, che migliora la sicurezza di qualsiasi dispositivo. In questo modo, i responsabili IT possono accelerare il processo di trasformazione digitale e accogliere nuovi dispositivi IoT e nuovi client.

Extreme Networks comprende l’enorme opportunità che il Wi-Fi 6E rappresenta per le aziende innovative, e per questo motivo è stato il primo produttore a offrire la soluzione Wi-Fi 6E di livello enterprise più avanzata sul mercato con l’AP4000, con una gestione basata sul cloud, e la capacità di operare a 2,4 e 5 GHz, e anche a 6 GHz.

Questo access point è stato progettato per ambienti ad alta densità come le strutture sanitarie, i grandi ospedali e i grandi fornitori di servizi sanitari come Novant Health, che hanno deciso di implementare la tecnologia Wi-Fi 6E per migliorare la capacità della rete e migliorare le prestazioni in funzione delle applicazioni sanitarie mission critical e dei dispositivi medicali di ultima generazione.

(di Vincenzo Lalli, country manager Italy di Extreme Networks)

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