ViVa, una delle biobanche di ricerca più grandi di Italia: 700 metri quadri dove verranno conservati fino a 5 milioni di campioni biologici, inclusi campioni umani, animali ed ecologici. Un progetto ambizioso che stabilisce degli standard elevati sia per quanto riguarda la lavorazione e la conservazione dei campioni biologici, sia sul fronte della sostenibilità. A realizzarla sarà l’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Gruppo SIAD, di cui fa parte Medigas. Il progetto è stato presentato nell’ambito della European Biobank Week, evento internazionale di riferimento per la comunità delle biobanche che si concentra sulle ultime novità, innovazioni e ricerca nel campo del biobanking, che si tiene a Bologna dal 13 al 16 maggio 2025.
Le biobanche sono unità di servizio, senza scopo di lucro, finalizzate alla raccolta e alla conservazione di materiale biologico utilizzato per diagnosi, per studi sulla biodiversità e per ricerca. La conservazione dei campioni avviene grazie al congelamento a una temperatura che va dai -150 ai -190°C. Alcuni campioni biologici, che per la loro delicatezza non potrebbero sopportare temperature così basse, vengono conservati ad una temperatura che va da +4 a -20°C, fino a -80°C.
ViVa ha delle caratteristiche che la rendono unica. Saranno realizzati tre laboratori all’avanguardia che forniranno aree sicure e confortevoli per le attività di biobanking. L’infrastruttura avrà spazi modulari e flessibili per far fronte alla futura espansione della sua capacità di biobanking e garantirà sistemi di sicurezza completi per proteggere l’integrità dei campioni e dei dati, nonché la sicurezza degli operatori. La sostenibilità sarà garantita da sistemi innovativi a basso consumo energetico e da tecnologie di gestione intelligenti progettate per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Inoltre, la biobanca dell’ISS comprende tre aree di stoccaggio: una per la conservazione dei campioni storici, una per le nuove collezioni e una terza che fungerà da unità di disaster recovery a supporto di altre biobanche italiane.
La biobanca ViVa mira a favorire la ricerca traslazionale, trasformando la ricerca di base in applicazioni cliniche e supportando studi su campioni umani, animali o ambientali, adottando l’approccio integrato “One Health” che è al centro della ricerca dell’ISS. L’obiettivo della biobanca è favorire l’innovazione e la sostenibilità, promuovendo la prevenzione, la diagnosi e la terapia, e migliorando la salute pubblica.
Innovativo e all’avanguardia è anche il processo di co-creazione con cui è stata progettata la biobanca: gli operatori sono stati coinvolti nelle diverse fasi e le soluzioni adottate sono state sviluppate a partire dai loro feedback. Il benessere dei ricercatori è garantito dai materiali scelti per la realizzazione degli ambienti: per esempio, i pavimenti sono realizzati con materiali dalle proprietà antivirali, antibatteriche e antinquinanti e nei locali è usata l’illuminazione con efficacia biologica, studiata per sostenere le necessità visive, emotive e biologiche delle persone, seguendo il ritmo circadiano. Il progetto esemplifica un’infrastruttura sostenibile, in linea con gli obiettivi globali di salute, innovazione, crescita economica e sostenibilità ambientale.
La struttura della biobanca è stata progettata pensando alla flessibilità per soddisfare le diverse esigenze di ricerca e adattarsi alle tecnologie in evoluzione. Spazi modulari che possono essere facilmente riconfigurati e riutilizzati consentono un uso efficiente della struttura e la scalabilità man mano che la biobanca espande la sua collezione di campioni.
La struttura prevede spazi di laboratorio all’avanguardia dotati di tecnologie e attrezzature avanzate per la lavorazione, l’analisi e la conservazione dei campioni.
La struttura è stata dotata di sistemi di controllo e monitoraggio che garantiscono in ogni momento l’integrità e la sicurezza dei campioni biologici.
La struttura è stata progettata in modo da integrare sistemi ad alta efficienza energetica e tecnologie di gestione intelligente così da ridurre al minimo il suo impatto ambientale.


