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Giornata Mondiale del Respiro 2025: la Società Italiana di Pneumologia rilancia l’appello per la prevenzione e la cura delle malattie respiratorie

Il 25 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Respiro, promossa dal Forum of International Respiratory Societies e sostenuta in Italia dalla Società Italiana di Pneumologia. L’edizione di quest’anno porta il messaggio “HealthyLungs, Healthy Life”: proteggere i polmoni significa proteggere la vita. Un richiamo quanto mai urgente, alla luce dei dati più recenti pubblicati nel 2025 da “The Lancet”, che confermano come le malattie respiratorie croniche restino tra le principali cause di morte e disabilità nel mondo, aggravate da inquinamento e fumo.

Secondo The Lancet Respiratory Medicine, basato su dati aggiornati al 2021, la BPCO è oggi la terza causa di morte a livello globale, con oltre 213 milioni di persone colpite e più di 3,7 milioni di decessi annuali. Sempre con riferimento al 2021, le malattie croniche non trasmissibili hanno causato oltre 43 milioni di morti, di cui 4,4 milioni per patologie respiratorie croniche, con quasi il 40% dei decessi in persone con meno di 70 anni.

In Italia, i dati confermano un aumento delle patologie respiratorie croniche, troppo spesso diagnosticate tardivamente, mentre i sintomi iniziali restano sottovalutati.

Un’attenzione particolare va alla fibrosi polmonare e alle malattie interstiziali, condizioni severe e in aumento. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano che l’inquinamento atmosferico, in particolare l’esposizione cronica al PM2.5, accelera la progressione di queste malattie, peggiora la funzionalità polmonare e aumenta la mortalità. Un dato preoccupante se si considera che oltre il 99% della popolazione mondiale respira aria che supera i limiti di sicurezza fissati dall’OMS.

«La Giornata Mondiale del Respiro ci ricorda quanto la salute dei polmoni debba essere una priorità condivisa da cittadini, istituzioni e comunità scientifica – dichiara il professor Fabiano Di Marco, Presidente della Società Italiana di Pneumologia. – La prevenzione resta l’aspetto prioritario: non fumare, ridurre l’esposizione agli inquinanti, vaccinarsi e adottare uno stile di vita attivo. Allo stesso tempo, è essenziale favorire la diagnosi precoce e garantire a tutti un accesso equo alle terapie più innovative, compresi i farmaci inalatori. Solo così potremo ridurre il peso delle malattie respiratorie e restituire respiro al futuro delle prossime generazioni.»

Accanto alla prevenzione, la SIP richiama l’attenzione sul valore delle nuove tecniche diagnostiche, come la spirometria e l’ecografia polmonare, strumenti fondamentali per una diagnosi tempestiva e per un monitoraggio accurato della malattia.

In occasione del World Lung Day, la Società Italiana di Pneumologia ribadisce la necessità di politiche pubbliche incisive, del rafforzamento della rete pneumologica territoriale e di investimenti strutturali in prevenzione, diagnosi precoce e accesso equo alle cure. Solo così sarà possibile affrontare con efficacia la sfida delle malattie respiratorie croniche e garantire davvero “HealthyLungs, Healthy Life” alle generazioni future.

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