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GIMAC presenta la prima carta d’identità digitale del tubo medicale

Gimac ha partecipato al Medical Devices & Manufacturers – MD&M West con una novità destinata a segnare un punto di svolta nel settore: la prima “carta d’identità” del tubo ad uso medicale.

Gimac ha presentato l’evoluzione del proprio sistema iLoon, oggi arricchito da un terzo estrusore, da una nuova architettura ergonomica e da un insieme di tecnologie che portano l’estrusione medicale verso un paradigma completamente nuovo: quello della tracciabilità totale del singolo pezzo, e non più del solo lotto produttivo.

Il nuovo impianto iLoon è progettato per realizzare tubi medicali in estrusione dinamica, mono e multilayer, con geometrie variabili, doppia rigidità e spessori compresi tra 1,5 e 3 mm.
Ma la vera innovazione risiede nell’integrazione di un sistema di marcatura laser su superfici curve, capace di identificare ogni singolo tubo in modo univoco e di collegarlo ai parametri reali che lo hanno generato. Grazie a questa tecnologia, ogni manufatto può essere associato a: materiale utilizzato; parametri di processo; condizioni operative; dati chimico-fisici rilevati in linea. Una vera e propria carta d’identità digitale del prodotto che consente una tracciabilità completa, continua e verificabile.

Si tratta di un reale cambio di paradigma: Gimac è la prima azienda nel settore dei tubi medicali ad applicare un concetto di tracciabilità avanzata, già diffuso in ambiti come il pharma o la moda, portandolo nel mondo dell’estrusione medicale. L’impianto integra, infatti, sistemi spettrometrici in linea per l’analisi chimico-fisica del materiale, protocolli di comunicazione dedicati con strumenti analitici, un database evoluto che registra ogni fase del processo, e un’interfaccia operatore che consente di impostare o richiamare ricette di produzione preconfigurate. Il risultato è un sistema capace non solo di produrre, ma di conoscere ciò che produce, in termini di qualità, stabilità e ripetibilità.

L’evoluzione di iLoon non è il risultato di un singolo progetto, ma l’espressione di un percorso di ricerca iniziato oltre quarant’anni fa. Gimac lavora da sempre sull’integrazione tra meccanica di precisione, elettronica, software e scienza dei materiali. L’introduzione della spettrometria in linea rappresenta oggi un nuovo tassello di questo percorso, reso possibile dall’evoluzione tecnologica degli strumenti di analisi.

L’impianto presentato a MD&M West 2026 rappresenta una versione avanzata ma ancora in evoluzione: la configurazione definitiva sarà presentata ufficialmente a Plast 2026, a Milano.

“Con questo progetto portiamo il concetto di estrusione medicale a un livello completamente nuovo”, commenta Simone Maccagnan, Business Development Manager di Gimac. “Non si tratta solo di produrre tubi con tolleranze sempre più spinte, ma di dare a ogni singolo manufatto una propria identità. È un passaggio fondamentale verso un’industria più consapevole, controllata e responsabile, ed è il frutto di un lungo e continuo percorso di innovazione.”

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