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Prosegue l’opera di rinnovamento dei Direttori dei Reparti dell’ASST Bergamo Ovest, a seguito di pensionamenti dei precedenti responsabili.

Fulvia Milena Cribiù, 57 anni, varesinaandrà prossimamente a dirigere l’Anatomia Patologica della nostra ASST.

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Pavia nel 1993, si è specializzata in Anatomia ed Istologia Patologica all’Università degli Studi di Milano nel 1999.
Nel 2002 ha conseguito un Master in Anatomia Patologica della diagnostica neonatale e dell’unità feto-placentare, presso l’Università degli Studi di Milano

Dopo l’inizio di carriera in alcune Aziende Ospedaliere Lombarde ed esperienze all’estero, negli ultimi 10 anni ha lavorato continuativamente nell’Anatomia Patologica Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico Milano dove ha maturato una particolare esperienza nella diagnostica specialistica ginecologica, feto-placentare e in citologia vaginale ed extravaginale.

“Sono molto grata dell’incarico conferitomi dal Direttore Generale – dichiara il neo Direttore, Fulvia Milena Cribiù -. Quello che ho capito in questi anni di pratica clinica è che il ruolo dell’anatomo patologo è centrale nel percorso diagnostico terapeutico del paziente e che per svolgere al meglio il suo lavoro ha bisogno di interfacciarsi continuamente con i colleghi di tutte le Unità Operative dell’ospedale. I miei progetti in agenda sono quindi quelli di ottenere un reparto di Anatomia Patologica sempre più all’avanguardia e attento alle esigenze del paziente e dell’ospedale. Per me sarà importante conoscere i miei colleghi, l’azienda e il territorio per effettuare un lavoro di squadra e per poter continuare a sviluppare progetti innovativi già presenti e farne crescere dei nuovi”.

Soddisfatto anche il Direttore Generale ASST BG Ovest, Peter Assembergs: “Con la nomina della dottoressa Cribiù, compiamo un altro passo importante nel rinnovamento della classe dirigente dell’ASST Bergamo Ovest. Sono certo che sarà portarci l’esperienza e le buone pratiche del Policlinico di Milano”.

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