L’Azienda Usl di Reggio Emilia IRCCS parteciperà a due importanti progetti di ricerca europei, finanziati attraverso il
programma Horizon 2020 promosso dalla Comunità Europea. Entrambi sono stati presentati da gruppi di ricerca che
coinvolgono strutture del territorio e degli ospedali dell’Azienda, coordinati dalla struttura complessa di Ricerca
epidemiologica. Il finanziamento è stato ottenuto al termine di un arduo processo di selezione.
Il primo progetto riguarda lo screening per il tumore della mammella. Reggio Emilia guiderà il consorzio italiano che
partecipa a un ambizioso studio per valutare la possibilità di personalizzare lo screening del cancro del seno. Il
progetto si intitola “My Personalized Breast Screening” ed è coordinato a livello europeo dal centro per la
lotta contro il cancro “Gustave Roussy” di Parigi. Lo studio, con un budget di 12 milioni di euro, recluterà circa
100mila donne in 5 Paesi, di cui 30mila in Italia.
Sarà valutato un percorso di screening con protocolli personalizzati sulla base del profilo genetico, della storia della
donna e della sua famiglia e della densità del seno, modulando l’intensità dei controlli: modificando la frequenza
dello screening con intervalli più serrati nelle donne con rischio più alto e riducendo l’intensità invece nelle donne
ritenute a basso rischio. I risultati saranno disponibili non prima di 10 anni.
L’Azienda Usl di Reggio Emilia sarà anche lo scenario per l’unico progetto Italiano del CoSIE un programma europeo volto alla sperimentazione di nuove tecnologie per favorire la
collaborazione fra cittadini e istituzioni nel definire servizi pubblici che rispondano alle vere esigenze degli utenti. Il
progetto pilota, Bimbi Molto In forma, riguarderà il programma di prevenzione dell’obesità infantile
dell’Ausl di Reggio Emilia. Saranno coinvolti tutti gli operatori e le istituzioni che possono contribuire alla prevenzione
e alla cura dell’obesità, sia creando un ambiente che renda più facili le scelte salutari per una corretta alimentazione e
un’adeguata attività fisica dei bambini, sia aiutando i piccoli più a rischio e già sovrappeso a mantenersi in forma, sia
prendendosi cura dei bambini con obesità patologica. Fra le innovazioni che il progetto cercherà di valutare c’è anche
una app in grado di favorire la comunicazione fra istituzioni, pediatri di libera scelta e genitori, permettendo di
rinforzare anche il counselling dei pediatri per i bambini sovrappeso.
“Fare ricerca in sanità pubblica non è facile – spiega il direttore della Epidemiologia dell’Ausl dottor Paolo Giorgi Rossi
‐ gli interventi sono complessi e gli studi per valutarne l’efficacia ancora di più. Si devono mettere in campo energie
enormi per coinvolgere migliaia di persone, pazienti, ricercatori e operatori provenienti da ambiti molto diversi che
devono collaborare in modo efficace. E’ proprio in questi studi che la tradizione di efficienza e lo sviluppo della
collaborazione fra ospedale e territorio che caratterizzano il servizio sanitario reggiano possono dare un contributo
unico al progresso delle conoscenze”.
“La Struttura di Epidemiologia e il suo Centro Screening si confermano uno dei fiori all’occhiello della sanità di Reggio
Emilia – afferma Massimo Costantini, direttore scientifico dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia – Il livello di competizione
dei bandi europei di Horizon 2020 è elevatissimo: riuscire a far parte delle migliori cordate internazionali e vincere i
finanziamenti è sintomo della crescita delle nostre attività di ricerca”.
Due importanti progetti di ricerca europei per l’Azienda Usl di Reggio Emilia IRCCS


