Cube Labs S.p.A. rende noto che i consulenti incaricati della tutela della proprietà intellettuale hanno comunicato l’ottenimento del brevetto statunitense US 12,503,426 B2 a favore della società controllata Lipovexa, partecipata al 60% dalla Società e al 5% da INBB.
Il brevetto copre una nuova classe di derivati sintetici dell’oleoyl-lysophosphatidylinositol e il loro utilizzo nel trattamento di diabete, obesità e disfunzioni metaboliche, incluse le patologie epatiche come la steatoepatite associata a disfunzione metabolica. La piattaforma terapeutica innovativa interviene sull’attivazione del recettore GPR119, un recettore espresso a livello intestinale e pancreatico coinvolto nella regolazione dell’omeostasi glucidica. Gli studi alla base dell’invenzione dimostrano che l’oleoyl-LPI è un ligando endogeno funzionale di GPR119, capace di stimolare in modo efficace la secrezione endogena di GLP-1, un ormone chiave nella regolazione della glicemia e dell’appetito.
Un elemento distintivo dell’innovazione è che la secrezione di GLP-1 indotta dall’oleoyl-LPI e dai suoi derivati avviene in maniera glucosio-indipendente e con potenza superiore rispetto a ligandi GPR119 precedentemente noti, aprendo nuove prospettive per un controllo metabolico più fisiologico e sicuro.
L’ottenimento del brevetto negli Stati Uniti rafforza in modo significativo il portafoglio di proprietà intellettuale del Gruppo e conferma il valore scientifico e industriale della piattaforma tecnologica sviluppata.
Filippo Surace, CEO e Fondatore di Cube Labs, ha così commentato: “Il riconoscimento del brevetto negli Stati Uniti rafforza il valore del portafoglio di proprietà intellettuale di Cube Labs e conferma il nostro approccio nel costruire piattaforme tecnologiche solide, protette e con chiara rilevanza clinica. La tecnologia di Lipovexa risponde a un bisogno terapeutico ancora in gran parte insoddisfatto, introducendo un nuovo paradigma nella modulazione endogena del GLP-1 per il trattamento di diabete, obesità e patologie metaboliche complesse come la MASH. Nel corso del 2026 valuteremo l’iter più opportuno per avviare un percorso di partnering a supporto delle fasi successive di sviluppo”.


