Un evento medico senza precedenti ha avuto luogo presso la Città della Salute e della Scienza di Torino, dove un’équipe multidisciplinare di specialisti ha salvato la vita di una madre di 26 anni e della sua bambina, alla 29ª settimana di gravidanza. La donna era stata colpita da un’embolia polmonare massiva bilaterale, una condizione estremamente pericolosa che ostruiva quasi completamente le arterie polmonari.
La paziente, dopo aver manifestato gravi difficoltà respiratorie, è stata trasferita d’urgenza al presidio Molinette di Torino, dove una TAC ha confermato la gravità della situazione. L’unica soluzione per salvare entrambe le vite era un intervento di tromboaspirazione polmonare, una procedura mini-invasiva rarissima in gravidanza.
L’operazione, eseguita nella sala angiografica della Radiologia Interventistica, ha coinvolto un team di radiologi interventisti, rianimatori e anestesisti, con il supporto di cardiochirurghi, ginecologi, neonatologi, ostetriche e infermieri. La procedura è stata un successo, permettendo alla madre di riprendersi e di portare a termine la gravidanza.
Cinque giorni dopo l’intervento, è stato deciso di procedere con il parto cesareo, data l’alta probabilità di recidiva tromboembolica. La bambina, nata prematura ma in buone condizioni, è stata assistita dall’équipe di Neonatologia e trasferita al presidio Sant’Anna per le cure necessarie.
La madre è stata dimessa in buone condizioni, mentre la neonata è ancora sotto osservazione in terapia intensiva neonatale, ma respira autonomamente e cresce regolarmente.
Thomas Schael, Commissario CDSS, ha sottolineato l’importanza della collaborazione multidisciplinare, evidenziando come questo caso dimostri l’eccellenza della sanità torinese.
Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, ha ribadito l’efficacia dell’approccio collaborativo e l’importanza della Città della Salute e della Scienza di Torino come punto di riferimento nazionale e internazionale.


