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La lezione della prima ondata, in cui il paziente Covid tornava al domicilio con difficoltà nella gestione del proprio stato di salute, ha fatto tendere fortemente verso l’attivazione, quanto prima, di un sistema di tele-controllo e telemonitoraggio dei pazienti dimessi.

Dopo le prime esperienze di marzo e aprile, oggi l’ASST Bergamo Ovest ha strutturato, grazie a Regione Lombardia, un sistema di telemonitoraggio che permette la dimissione del paziente, terminata la fase acuta, mantenendo per 15 giorni il controllo da remoto dei principali parametri vitali.

Oltre all’Ambulatorio di follow up per pazienti affetti da covid già attivato nello scorso mese di ottobre, l’Azienda intende così ampliare il proprio ventaglio di servizi per questi pazienti, ed offrire un supporto valido alla popolazione per fronteggiare i disagi causati dall’emergenza COVID, mediante l’attivazione del  telemonitoraggio.

Il sistema prevede l’utilizzo di un semplice smartphone a cui sono collegati una serie di dispositivi scelti, in fase di dimissione, dal medico: dal semplice termometro, al saturimetro, al misuratore della pressione fino all’apparecchio per effettuare l’ECG.

Prima di lasciare il reparto il paziente viene istruito all’uso degli strumenti, istruzioni molto semplici anche perché il sistema ricorda automaticamente le attività da svolgere in successione. Inoltre è disponibile una centrale di controllo che verifica costantemente lo stato di salute e contatta direttamente il paziente per conoscerne l’evoluzione.

La piattaforma è condivisa con il proprio medico di medicina generale che, volendo, può così seguire contestualmente ai colleghi ospedalieri il percorso del paziente.

Ad oggi, a seguito della nuova recrudescenza pandemica, sono già stati dimessi dieci pazienti dotati di questo nuovo dispositivo; la gestione è in carico al Centro Servizi dell’ASST.

Il telemonitoraggio si colloca all’interno dei nuovi servizi attivati nell’ambito del “Progetto infermieri di comunità e di famiglia”.

La soddisfazione dei primi utilizzatori è molto alta e perciò l’ASST continua nella dimissione “protetta” dei pazienti al fine di garantirne un monitoraggio attento e permanente al proprio domicilio.

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