La raccolta dei globuli rossi non decolla. Dopo gennaio, febbraio e marzo, anche aprile si chiude con il segno negativo. Lo conferma il report del Centro nazionale sangue che certifica così un pessimo primo quadrimestre nell’anno in corso.
Nell’ultimo mese sono state 194.721 le unità prodotte, il 2,5% in meno rispetto ad aprile 2024. Poche le regioni che a distanza di un anno sono riuscite a fare meglio: tra queste spiccano Umbria, Toscana e Valle d’Aosta. Leggermente in risalita, invece, le unità trasfuse.
L’andamento negativo dei mesi precedenti si ripercuote sul dato complessivo di questo primo quadrimestre, con 820.150 unità prodotte che valgono il -4,1% rispetto al periodo gennaio-aprile 2024. In questo caso sono solo due le regioni a riportare il segno positivo: si tratta di Lazio e Toscana.
Rispetto alla produzione programmata, le Marche sono al momento la prima regione per unità di globuli rossi ogni 1.000 abitanti.


