Con 11.000 decessi l’anno l’Italia ha il triste primato delle morti da resistenza agli antibiotici.
È il Paese europeo dove è più facile ammalarsi di un’infezione resistente agli antibiotici.
Questo è il quadro che è emerso in occasione del convegno ACTA Reboot – Attualità e Controversie in Terapia Antinfettiva – tenutosi a Milano alla fine del 2022
Le proiezioni dell’OMS sull’impatto della antibiotico-resistenza sono tutt’altro che rassicuranti: secondo le loro stime sarà la prima causa di morte nel 2050. Le loro stime più ottimistiche affermano che ci saranno più di un milione di decessi ogni anno.
L’utilizzo inappropriato degli antibiotici ha esercitato una pressione selettiva sui batteri, favorendo i ceppi più resistenti, su cui nessun antibiotico sembra funzionare. Tuttavia, il consumo elevato di antibiotici non è l’unica causa dell’antibiotico-resistenza, perchè i batteri sono “altamente sociali”, possono costruire comunità multicellulari protette dentro il biofilm, dove diventano da 100 a 1000 volte più resistenti agli antibiotici e agli attacchi del nostro sistema immunitario.
Nel libro “Olio essenziale di origano. Proprietà conservanti, antiossidanti, antimicrobiche e virtù nascoste” il dottor Gabriele Prinzi, specialista in Chirurgia D’Urgenza e Laparoscopia, esperto sulla salute dell’intestino e malattie dell’apparato digerente ed allergie alimentari, spiega come gli oli essenziali, ricchi di composti fenolici e con alti livelli di attività antimicrobica, virale e fungina possono essere considerati un alleato strategico per affrontare la vera “epidemia” dell’antibiotico resistenza.
L’autore analizza approfonditamente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, misura il fenomeno in Italia e nel mondo, e sottolinea come l’uso indiscriminato degli antibiotici genera candidosi intestinale e sistemica. Collegando questo fenomeno al biofilm, comune a batteri e candide.
Il libro si conclude con una panoramica ampia ed attuale di numerose ricerche e lavori scientifici di fitomedicina in cui gli oli essenziali si sono dimostrati potenti agenti antinfettivi contro batteri, candide, e il biofilm.
“Le infezioni ricorrenti e quelle croniche – afferma Gabriele Prinzi – possono essere difficili da risolvere a causa del biofilm. Questi generano antibiotico-resistenza perché le sostanze polimeriche limitano la penetrazione degli antibiotici. Ecco quindi che devi ripetere l’antibiotico, devi assumerlo a cicli, ma le infezioni dopo un po’ ritornano. E con ogni ciclo di antibiotico ammazzi i tuoi batteri buoni e fai spazio alla candidosi intestinale o sistemica. Che raramente viene sospettata tra gli effetti collaterali dell’antibiotico terapia”.


