A.M.I.A., Associazione Medici Italiani Anti-Aging ha annunciato, dal palco dell’evento Spazio Nutrizione 2023, il vincitore del suo concorso “Medicina della Longevità: strategie di Prevenzione Attiva”, iniziativa rivolta ai giovani ricercatori e dottorandi per promuovere la ricerca.
Il premio, alla sua prima edizione e ideato dai Dottori Damiano Galimberti e Paolo Mariconti, rispettivamente Presidente e Segretario Generale dell’Associazione, ha visto la partecipazione di numerosi progetti innovativi provenienti da diversi paesi europei.
Il progetto selezionato dalla giuria è “A Genetic Lab-on-Phone Test for point-of-care diagnostic of lactose intolerance near patient and in less than 90 minutes“, presentato dal team portoghese STAB VIDA, di Caparica, e ritirato dalla Dottoressa Helena Gonçalves.
Questa innovativa ricerca propone un test diagnostico portatile per l’intolleranza al lattosio, capace di fornire risultati accurati in meno di 90 minuti. Basato su una specifica variante genetica associata alla persistenza dell’enzima lattasi, il test ha dimostrato un’accuratezza del 98,41% per i campioni di tampone orale e del 100% per il sangue capillare. Questo nuovo strumento diagnostico può rappresentare un passo avanti significativo nella diagnosi dell’intolleranza primaria al lattosio e nelle risposte ad essa, ad esempio consentendo un rapido passaggio ad abitudini alimentari appropriate e terapie specifiche.
Con questo concorso, AMIA conferma il proprio impegno nell’incoraggiare l’attività di ricerca e al contempo offrire un’occasione di visibilità e crescita alle nuove generazioni di biologi, farmacologi e medici, oltre a voler promuovere la collaborazione interdisciplinare e sostenere l’avanzamento della Medicina della Prevenzione e della Longevità.
La consapevolezza dell’importanza di mantenere uno stile di vita sano, adottare strategie preventive e preservare il benessere fisico e mentale è sempre maggiore e lo sviluppo della medicina anti-aging si propone proprio di studiare e sviluppare approcci mirati a rallentare i processi di invecchiamento e a favorire una vita sana e attiva nella terza età.
Si tratta di un campo medico in rapida evoluzione e il concorso offre un’occasione per esplorare nuove frontiere di ricerca, nuovi approcci e per generare nuove conoscenze.
Il premio si prefigge quindi anche di incoraggiare i giovani ricercatori a sviluppare progetti che abbiano un impatto significativo sulla pratica clinica o sulla salute delle persone, proprio come nel caso del progetto vincitore, aprendo potenzialmente la strada a nuovi trattamenti, interventi o strategie di prevenzione attiva.
Nel suo futuro, il concorso si propone inoltre di diventare una piattaforma per la condivisione di risultati e lo scambio di idee tra i giovani ricercatori impegnati nello studio delle strategie di prevenzione attiva e della medicina anti-aging.


