Come si può intervenire quando l’intervento di osteosintesi non va a buon fine? Come si possono gestire le aspettative sempre più alte di quei pazienti che credono di risolvere la frattura in tempi ragionevoli e, soprattutto, di poter tornare a fare la vita di sempre? A queste e altre domande si cercherà di rispondere alla tredicesima edizione del TRAUMA MEETING, a Riccione dal 5 all’8 ottobre 2021. Si tratta del più importante congresso di traumatologia nazionale organizzato dall’O.T.O.D.I., la Società degli Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia che conta oltre 4.000 iscritti, quest’anno dedicato al trattamento degli esiti e/o fallimenti dell’osteosintesi nelle fratture articolari dell’anca e del ginocchio, dal giovane adulto all’anziano, e alle infezioni post chirurgiche.
Le fratture da fragilità ossea sono le più numerose e in costante crescita. In particolare,coinvolgono l’anca, le vertebre, il polso, la spalla: ogni tre secondi in tutto il mondo si verifica unafrattura da fragilità che interessa soprattutto la popolazione più anziana.
Con l’aumento dell’aspettativa di vita, infatti, aumenta la fragilità della persona nel suo insieme e anche quella ossea, correlata all’invecchiamento e causata dall’osteoporosi, una patologia che dopo una certa età può interessare anche gli uomini in modo significativo.
Per questo motivo si parla di “frattura epidemica”, perché siamo di fronte a una vera e propria epidemia. L’impatto e i costi sociali di questa condizione sono destinati ad aumentare.
In Italia le fratture da fragilità riguardano oltre 500.000 persone, soprattutto over 65. Ed è la prima causa di morte tra gli anziani: oltre l’87% di chi subisce una frattura ha più di 80 anni.
Nelle persone giovani il trauma è altrettanto diffuso e grave, legato spesso a traumi maggiori.
In caso di frattura, nella maggior parte dei casi si procede con un intervento di osteosintesi, ma fra il 7 ed il 10% delle fratture delle ossa lungheincorrono in problemi di guarigione.
L’esito infatti può dipendere dal tipo di frattura ma anche dal paziente. Nei soggetti anziani la fragilità ossea può ostacolare il successo di un trattamento, nei soggetti giovani invece può dipendere dal trauma che ha coinvolto l’osso e che può aver provocato danni seri anche ai tessuti circostanti. L’insieme di queste lesioni può compromettere il buon esito di un intervento di osteosintesi.
“Si può e si deve intervenire con un team multidisciplinare, composto da traumatologici e ortopedici”, afferma il dottor Mario Manca, garante dei Congressi O.T.O.D.I.
Anche la gestione delle aspettative sarà uno dei tempi cardine di questo congresso.
Come ha affermato Marco Schiraldi, presidente del Congresso: “Oggi il danno traumatico viene spesso visto dai pazienti come una situazione facilmente risolvibile. Noi medici dobbiamo quindi affrontare il dramma di individui che, colti improvvisamente da uno stato di grave invalidità, non possono percepire con la necessaria chiarezza le reali possibilità di cura. L’obbiettivo di questo congresso è quindi fare il punto sulla gestione dei casi di insuccesso e sulla comunicazione con i pazienti su questi aspetti.”
In questo senso, aggiunge Lucio Piovani, anche lui presidente del TRAUMA MEETING: “Ci saranno sessioni dedicate a questi temi, come ad esempio quella sulla valutazione degli esiti e su cosa possiamo promettere agli sportivi, una categoria che subisce spesso fratture o lesioni al ginocchio e si aspetta di poter tornare a competere o ad allenarsi come se nulla fosse successo”
Si parlerà della frattura dell’anca e del ginocchio e degli esiti traumatici, dei trattamenti sostitutivi, si approfondiranno le soluzioni di ricostruzione e protesica e si parlerà di materiali innovativi in campo chirurgico e della comunicazione medico-paziente. Nel corso delle varie sessioni saranno divulgati nuovi dati sulle fratture e sui trattamenti chirurgici ortopedici.
Come ogni anno il congresso ospiterà il Boot Camp per gli studenti specializzandi che si terrà il 5 e 6 ottobre, oltre a corsi dedicati a Infermieri e Fisioterapisti. Ogni giorno sono previste dirette e interviste sulla pagina Facebook di O.T.O.D.I. in cui si intervisteranno medici e professionisti sanitari su temi specifici emersi durante il congresso.


