Inaugurato nel 2015, l’headquarter di ab medica da sempre rappresenta uno spazio avveniristico simbolo di innovazione e sguardo al futuro, che spicca lungo l’Autostrada A8 Milano-Laghi: una struttura architettonica che incarna la perfetta sintesi tra visione imprenditoriale e sostenibilità ambientale, traducendo in forme concrete i valori fondanti dell’azienda. Un percorso decennale che oggi è raccontato dal volume “Geometrie veloci”, edito da Electa e presentato in questi giorni, proprio in occasione di M’illumino di meno, settimana dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili.
“La sostenibilità per ab medica”, afferma la ceo, Francesca Cerruti “rappresenta un impegno quotidiano che coniuga innovazione, responsabilità sociale e rispetto ambientale. Nel corso degli anni, la nostra sede è diventata un punto di riferimento territoriale, rafforzando il nostro impegno nella promozione e nell’attuazione di scelte sostenibili. Un impegno concreto che porto avanti anche nel mio ruolo di Presidente di Zona Alto Milanese per Assolombarda, per costruire insieme un futuro più consapevole.“
L’architetto Giuseppe Tortato, che ne ha curato la progettazione, descrive la struttura come “una grande nave veloce che percorre un mare verde, sospesa tra terra e cielo”, dove “ogni scelta progettuale nasce dalla volontà di integrare tecnologia e rispetto ambientale, creando un edificio in armonia con la natura e a basso impatto.” Un’architettura che segue il sole, plasmata dalla luce, concepita per offrire un ambiente lavorativo accogliente, efficiente e naturale.
Casa ab medica è un edificio a zero emissioni, dotato di impianti geotermici e facciate ventilate che ottimizzano l’illuminazione naturale. Il sistema idrico innovativo recupera l’acqua di falda per climatizzazione e irrigazione. La facciata, che si estende per 3500 mq ed è realizzata al 95% in vetro riciclato con trattamento fotocatalitico, testimonia l’impegno nella minimizzazione dell’impatto ambientale e del consumo energetico.
Negli anni ogni scelta architettonica, ogni tecnologia adottata e ogni spazio ripensato raccontano una volontà chiara: innovare con responsabilità, creare valore nel lungo termine e prendersi cura delle persone e dell’ambiente in cui si opera. Così nel 2025 ha preso forma il progetto di reshaping curato dall’architetto Giuseppe Albera di AMA Albera Monti Architetti: “Abbiamo intensificato la presenza della natura negli spazi lavorativi, privilegiando materiali riciclati e soluzioni sostenibili che favoriscono creatività, comfort e collaborazione. L’introduzione del verde vivo a coltura idroponica sottolinea ulteriormente l’attenzione alle risorse.”
Gli interni si distinguono per l’utilizzo di materiali ecosostenibili: dalla moquette in ECONYL ricavata da reti da pesca alle pareti fonoassorbenti in feltro PET da bottiglie riciclate.
“Per ab medica, la sostenibilità rappresenta un impegno tangibile e collettivo, che si rinnova quotidianamente attraverso scelte consapevoli. La partecipazione a iniziative come M’illumino di Meno e la promozione di una cultura della consapevolezza attraverso piccole azioni quotidiane rafforzano un percorso che bilancia innovazione, tutela ambientale e responsabilità sociale. Perché ogni scelta consapevole contribuisce a costruire un domani più sostenibile”, conclude Francesca Cerruti.


