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A Montespertoli si fa rete per assistere gli anziani

Il Comune di Montespertoli (Firenze), anche quest’anno, punta a integrare i servizi messi a disposizione per gli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti, disabili e minori, con il progetto di Servizio Civile nazionale “Tessere reti”.

Da gennaio, infatti, sono in servizio due volontari, Silvia e Matteo, che si occupano di assistenza domiciliare cosiddetta “leggera”, cioè finalizzata alla compagnia e alla socializzazione delle perone fragili. “Con questo servizio – spiega l’assistente sociale Cinzia Mundula – si aumentano le possibilità di supporto e aiuto nel nostro territorio, puntando a valorizzare i servizi domiciliari in base alle esigenze e necessità dei cittadini. I volontari possono fare compagnia in casa ma anche accompagnare fuori gli anziani”.

Per quanto riguarda i minori e i minori disabili i servizi sono concordati direttamente con il Servizio Sociale professionale. Il progetto, nato su iniziativa della giunta comunale durante l’attuale mandato, si ispira a un nuovo modello di welfare che il Comune di Montespertoli continua a portare avanti ormai da diversi anni e che ha lo scopo di rendere il sistema di assistenza sociale agli anziani più funzionale ed efficiente, grazie all’importante contributo e supporto di tutte le associazioni socio-sanitarie del territorio e coinvolgendo anche i giovani.

“L’esperienza dei giovani del Servizio Civile ha come obiettivo anche la conoscenza del territorio e delle associazioni di volontariato – prosegue Mundula – per fare rete con loro e maturare consapevolezza sui problemi esistenti e sulle modalità di lavoro integrato, Servizi-Volontariato, al fine di dare sostegno alle persone fragili”.

“Ho un po’ di esperienza nel sociale, ecco perché ho scelto questo progetto, mi calzava abbastanza bene – racconta Silvia, 27 anni laureata in Lettere e Filosofia – Vivo da 2 anni a Montespertoli e quindi voglio cogliere l’opportunità che mi dà il servizio civile anche per integrarmi meglio nella comunità”.

“Ho passato tanto tempo con mia nonna che non stava bene – dice Matteo, 20 anni diplomato all’istituto alberghiero – quindi mi piacerebbe continuare ad aiutare gli anziani e in generale le persone in difficoltà”.

Le modalità di accesso al servizio avviene prendendo appuntamento con l’assistente sociale, presso la Casa della Salute di Montespertoli. “È un’esperienza di crescita per le nostre ragazze e ragazzi volontari – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Montespertoli, Giulia Pippucci – che potranno così sperimentare la relazione con gli anziani, imparando a dare importanza all’ascolto e raccogliendo quelle esperienze di vita singolari sulle quali riflettere e imparare”.

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