In seguito agli ottimi risultati conseguiti, si rafforza e amplia il suo raggio d’azione AMIS – Attività e Movimento Insieme per la Salute, il progetto promosso dalla Wellness Foundation insieme all’Assessorato al Welfare e Salute del Comune di Milano, con la collaborazione di Humanitas University, Università degli Studi di Milano, ATS Città Metropolitana di Milano e Technogym.
L’iniziativa, nata a marzo 2025 come sperimentazione in quattro Case di quartiere del Comune di Milano, a partire da maggio verrà estesa a tutti i Municipi, coinvolgendo le Case di Quartiere Porta Vigentina, Trasimeno, Feltre, Mompiani, Saponaro, Donne Partigiane, Caio Mario, Appennini e Val di Bondo. L’obiettivo è favorire l’invecchiamento attivo, contrastare il declino fisico e l’isolamento sociale e promuovere stili di vita sani.
I risultati delle attività svolte nelle Case di Quartiere tra marzo e dicembre 2025 confermano l’efficacia dell’iniziativa: secondo l’analisi dei dati raccolti, i partecipanti hanno registrato miglioramenti statisticamente significativi nella forza degli arti inferiori e nella mobilità articolare, segnali concreti di una maggiore capacità fisica e autonomia. Sul piano psico-sociale emerge, inoltre, un aumento del benessere psicologico e una riduzione della solitudine percepita. Un dato appare particolarmente rilevante: il benessere psicologico cresce con la continuità della partecipazione. Chi ha preso parte alle attività con maggiore regolarità riporta infatti livelli di benessere più elevati.
“Dopo il successo della sperimentazione durante lo scorso anno e l’adesione entusiasta che abbiamo potuto registrare da parte di tanti cittadini e cittadine, – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – siamo orgogliosi di poter ampliare il raggio di azione del progetto AMIS che ha il doppio merito di promuovere socialità e stili di vita sani e, allo stesso tempo, di far conoscere le Case di quartiere come punti di riferimento per tutti i milanesi e le milanesi. Vogliamo ringraziare tutti i partner che hanno investito in questo progetto potenziando l’offerta di questi luoghi strategici e lavorando su una delle sfide più complesse che le città e i grandi centri urbani si trovano ad affrontare, quella di promuovere l’invecchiamento attivo e la socialità all’interno di comunità in cui le relazioni si sfaldano e la solitudine aumenta”.
L’analisi dei risultati è stata condotta confrontando le misurazioni iniziali con quelle finali. Gli strumenti utilizzati sono stati: Handgrip Test, 30sec Sit-to-Stand Test, OverHead Test; questionario di valutazione del benessere psicologico, questionario di valutazione della solitudine e dell’isolamento sociale, Wellness Index e questionario di gradimento.
I dati sono stati presentati oggi in un incontro ospitato presso la Sala Brigida di Palazzo Marino, organizzato in occasione della Settimana Mondiale del Cervello. All’iniziativa hanno partecipato esperti di Humanitas University, Università degli Studi di Milano, IRCCS Ospedale San Raffaele e Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta.
Al centro del confronto il rapporto tra attività fisica e salute del cervello: un legame sempre più riconosciuto dalla ricerca scientifica come decisivo per favorire una longevità in salute, prevenire il declino cognitivo e migliorare il benessere psicologico.


