Un fitto calendario di iniziative ed eventi-da Padova a Bruxelles passando per Venezia, Milano e Cortina – celebra il trentesimo anniversario della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, nata nel 1996 da un’idea di Francesco Pagano e Giustina Destro che, insieme a un gruppo di autorevoli scienziati, diedero vita a un centro di ricerca polifunzionale, costruito sulla logica della condivisione e della medicina traslazionale.
Nacque così l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare che nel corso degli anni è cresciuto sino a diventare un centro di ricerca di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo, con circa 300 ricercatrici e ricercatori che, sotto la supervisione di qualificati Principal Investigator operano nell’ambito di gruppi clinici specializzati in quattro macroaree: cervello e sistema nervoso; fisiopatologia e rigenerazione muscolare; oncologia avanzata; metabolismo, medicina rigenerativa e tecnologie innovative.
Una storia di successi e traguardi scientifici che, dopo gli eventi di avvicinamento del 2025, la Fondazione celebrerà attraverso le iniziative presentate nella conferenza stampa tenuta a Padova, presso la sede di Via Orus, che dal 1996 ospita l’istituto. Dopo l’introduzione della Presidente della Fondazione Giustina Destro e il saluto del Presidente Onorario Francesco Pagano sono intervenuti Nicola Elvassore, Direttore Scientifico, Giovanni Panebianco, Advisor per le partnership strategiche e i rapporti istituzionali, Sylvain Bellenger, curatore della mostra espositiva del trentesimo e Paolo Marizza, Advisor per lo Sviluppo del Fundraising.
Le celebrazioni partono da Padova, in omaggio alla città e all’Università con cui le ricercatrici e i ricercatori del VIMM realizzano un costante e sinergico rapporto di collaborazione: il primo evento del trentesimo – dal titolo “VIMM: Shaping the future of regenerative and molecular medicine” – si terrà martedì 12 maggio presso l’Aula Magna di Palazzo Bo, con un panel di scienziati di fama internazionale chiamati a discutere delle sfide della ricerca molecolare e cellulare e del contributo del VIMM nello sviluppo di strategie terapeutiche rigenerative e innovative.
Dopo i saluti della Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, di Giustina Destro e di Francesco Pagano, seguiti dal videoclip dedicato al 30° anniversario, interverranno – moderati dall’Advisor VIMM Andrea Ballabio – il Direttore Scientifico della Fondazione di Oncologia Molecolare Alberto Bardelli, la Founder e Managing Partner di XGEN Venture Federica Draghi, la Direttrice Scientifica del CNR Michela Fagiolini, il Direttore Scientifico dell’IIT Giorgio Metta, la Direttrice Scientifica di Fondazione AIRC Anna Mondino, il Direttore Scientifico di Human Technopole Marino Zerial e il Direttore Scientifico del VIMM Nicola Elvassore.
Mercoledì 27 maggio sarà invece inaugurata, presso il Museo della Natura e dell’Uomo di Padova – con i saluti di Daniela Mapelli, Giustina Destro e Luca Zaia, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto – la mostra espositiva dal titolo “Il mondo è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca” curata da Sylvain Bellenger. L’inedita iniziativa, volta a diffondere il messaggio proprio della Fondazione ben oltre i confini degli addetti ai lavori, esplora, con straordinarie immagini di laboratorio del VIMM, l’affascinante rapporto tra arte e scienza, soffermandosi anche sul ruolo di Padova e della sua Università nella storia della medicina.
Giovedì 28 maggio le celebrazioni si sposteranno a Venezia nella prestigiosa cornice della Fondazione Cini, dove scienziati di fama internazionale, esperti e rappresentanti del mondo bancario e finanziario discuteranno delle frontiere della ricerca e del suo rapporto con etica e finanza.
La giornata inizierà con il saluto di apertura di Gianfelice Rocca, Presidente della Fondazione Cini, a cui seguiranno gli interventi di Giustina Destro e del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Terminata la parte iniziale, avrà luogo la presentazione – a cura del Direttore Scientifico Nicola Elvassore – del Comitato Etico del VIMM, organismo di carattere consultivo chiamato a valutare la dimensione etica dei progetti di ricerca sviluppati dall’istituto.
Seguiranno le due tavole rotonde sul tema “Etica, Ricerca e Finanza”: nel primo panel interverranno – moderati da Roberto Papetti, Direttore de “Il Gazzettino” – Daniele Franco, Presidente del Policlinico Gemelli e Direttore Scientifico della Fondazione Cini, Sandra Gallina, Direttore Generale Salute e Sicurezza Alimentare della Commissione Europea, Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente Fondazione Età Grande, nonché i Principal Investigator VIMM Bert Blaauw, Marco Sandri e Luca Scorrano.
Il secondo panel – moderato da Ferruccio De Bortoli, Editorialista de “Il Corriere della Sera” – vedrà la partecipazione di Marcello Allegretti, Direttore Scientifico di Fondazione Dompè, Fabio Barchiesi, Vicedirettore Generale di CDP, Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei territori di Intesa San Paolo, Rosalba Benedetto, Vice Presidente di Banca Ifis, Fabio Tamburini, Direttore de “Il Sole 24 Ore”, Ilaria Villa, Direttore Generale di Fondazione Telethon, nonché di Paolo Marizza e del Principal Investigator VIMM Maurizio Corbetta.
La sessione pomeridiana del 28 maggio sarà aperta da Andrea Ballabio, che introdurrà la lectio magistralis di William G. Kaelin Jr., Premio Nobel 2019 in Physiology or Medicine. A seguire, Nicola Elvassore e Maurizio Corbetta terranno due relazioni scientifiche di approfondimento sui temi e sui progetti di ricerca dei laboratori che dirigono al VIMM.
La giornata sarà altresì l’occasione per presentare – con Giovanni Viaforade “Il Corriere della Sera”- il libro-catalogo della mostra “Il mondo è blu come un’arancia” edito da Allemandi, realizzato quale volume del Trentesimo e curato da Sylvain Bellenger, con la collaborazione, per la parte istituzionale, di Giovanni Panebianco.
Lo stesso volume sarà poi protagonista, nel mese di agosto, a Cortina D’Ampezzo – nell’ambito della nota rassegna “Una Montagna di Libri” curata da Francesco Chiamulera – il 1°dicembre a Milano alle Gallerie d’Italia – con Michele Coppola, Presidente della Società Editrice Allemandi – e infine a Bruxelles, in occasione dell’evento organizzato per portare nel cuore dell’Europa il messaggio proprio delle celebrazioni e quindi lo straordinario lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori VIMM.
In chiusura dei lavori alla Fondazione Cini del 28 maggio si terrà un momento particolarmente significativo: la cerimonia di conferimento del titolo di VIMM Ambassador che sarà assegnato a Elisabetta Belloni, Renata Codello, Emilio Isgrò, Luciana Lamorgese, Gianni Letta e Luciano Violante, i quali si uniranno agli Ambassadors nominati in occasione degli eventi di avvicinamento al Trentesimo, tra cui Luca Zaia.
Ad arricchire il programma è prevista, nel mese di dicembre e presso la sede della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata a Padova, l’inaugurazione della serra bioclimatica che sarà dedicata alla memoria di Tullio Pozzan, cofondatore del VIMM, scomparso nel 2022.
Media Partner del 30° VIMM sarà “Gruppo il Sole 24 Ore”, che accompagnerà la Fondazione lungo il calendario delle Celebrazioni con una serie di articolate iniziative.
“Il VIMM nasce dalla volontà di creare un centro di ricerca ispirato alla logica della condivisione e dell’interdisciplinarietà” – ha sottolineato Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata. “Siamo orgogliosi di celebrare questo importante appuntamento con i nostri ricercatori, sostenitori, donatori e partner istituzionali e finanziari: insieme ripercorreremo le sfide del presente e del futuro della scienza, celebrando l’eccellenza e l’importanza dei risultati ottenuti dal VIMM in questi 30 anni”.
“Fino al 1996, anno in cui nacque il VIMM, i laboratori erano progettati per una sola persona o per un gruppo molto ristretto di ricercatori” – ha commentato il Presidente Onorario della Fondazione, Francesco Pagano. “La nostra idea era che si dovesse creare uno spazio di condivisione di idee e di progetti tra gruppi attinenti a diverse discipline: un laboratorio open space e un nuovo modo di fare ricerca che da quel giorno caratterizza il VIMM nel panorama mondiale”.
“Dopo centinaia di riconoscimenti, pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e traguardi raggiunti, con il trentesimo il VIMM racconta il suo passato e si proietta nel futuro, dove la ricerca biomedica e le applicazioni degli studi condotti presso i nostri laboratori potranno avere applicazioni decisive nella prevenzione e nella cura delle malattie” – ha aggiunto Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM.
Il VIMM celebra 30 anni di ricerca


