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Casa Sollievo della Sofferenza: inaugurato il nuovo sistema angiografico dell’Unità di Emodinamica

L’arcivescovo padre Franco Moscone, presidente di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, ha impartito la benedizione al nuovo sistema angiografico Philips Azurion 7 M20 con Clarity IQ dell’Unità di Emodinamica, acquistato grazie al lascito testamentario del compianto professor Arturo Nicolas Jimenez Vera.

Il sistema angiografico è un macchinario radiologico avanzato utilizzabile sia in fase diagnostica sia per i trattamenti percutanei, e che consente, attraverso le radiazioni ionizzanti, cioè l’emissione di raggi X, di vedere le strutture del cuore iniettando contemporaneamente del liquido di contrasto all’interno delle arterie coronariche.

I campi più rilevanti di applicazione dell’angiografo riguardano le procedure salva vita in emergenza quali l’angioplastica primaria nell’infarto acuto del miocardio, l’assistenza ventricolare con sistemi avanzati nei pazienti in shock cardiogeno e il trattamento dell’embolia polmonare. Vengono inoltre effettuate procedure diagnostiche ed interventistiche in elezione per i pazienti con angina pectoris, disfunzione ventricolare sinistra, patologie valvolari e congenite dell’adulto e ipertensione polmonare.

Nelle malattie delle coronarie, come nel caso dell’infarto del miocardio, l’angiografo si serve di piccoli cateteri dello spessore di 2 millimetri che, introdotti dall’arteria inguinale o da una delle arterie del braccio, radiale o ulnare, permettono di arrivare fino al cuore senza taglio chirurgico e di disostruire l’arteria ristabilendo il flusso sanguigno.

«Questo nuovo macchinario – spiega Carlo Vigna, cardiologo e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Emodinamica – è molto più potente e, tramite software ed algoritmi avanzati, ci consentirà di vedere meglio le strutture anatomiche del cuore favorendo la precisione della diagnosi e dell’atto percutaneo. Tutto ciò mentre viene ridotta ulteriormente la dose di radiazioni potenzialmente dannose per medici, tecnici, infermieri e pazienti.

Il nuovo angiografo sarà utilizzato nelle procedure di urgenza previste dalla Rete tempo dipendente dell’infarto del miocardio della Regione Puglia, di cui l’Unità di Emodinamica di Casa Sollievo fa parte garantendo, da circa 25 anni, la reperibilità dei propri professionisti, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sarà altresì utilizzato ‒ conclude il cardiologo ‒ nelle urgenze dovute ad embolia polmonare che sono trattate per via percutanea, mediante l’aspirazione, con particolari cateteri, dei grossi coaguli per ristabilire l’ossigenazione al polmone».

La nuova acquisizione potenzierà ulteriormente le attività dell’Unità di Emodinamica di Casa Sollievo della Sofferenza composta da 5 medici, 7 infermieri e 5 tecnici di radiologia. Nell’ultimo triennio, in media, l’Unità ha erogato all’anno 4.900 prestazioni a 3.500 pazienti provenienti prevalentemente dalla Provincia di Foggia, dalla Regione Puglia e dalle regioni limitrofe di Molise, Campania, Basilicata e Calabria.

«Grazie alle risorse messe a disposizione dal Consiglio di Amministrazione e alle attività di raccolta fondi – ha dichiarato Gino Gumirato, direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza – continua l’operazione di rinnovamento del parco tecnologico dell’Ospedale. Dal 2024 sono stati acquistati: la seconda consolle robotica chirurgica, il secondo acceleratore lineare con intelligenza artificiale e la seconda Pet Tac, ai quali si sono recentemente aggiunti, grazie al generoso lascito testamentario del prof. Arturo Nicolas Jimenez-Vera, due nuovi sistemi angiografici. Quello inaugurato oggi per l’Unità di Emodinamica e il primo, inaugurato il 5 dicembre scorso, destinato all’Unità di Radiologia e Neuroradiologia Interventistica. Nei prossimi mesi, sempre grazie alla generosità del professor Jimenez Vera, ci apprestiamo ad allestire e inaugurare altre 2 TAC con detettore a 256 strati e intelligenza artificiale per l’Unità di Radiologia».

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