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Influenza e virus respiratori in forte crescita

Milioni di italiani sono alle prese con influenza e virus respiratori, in una stagione segnata da forti oscillazioni climatiche che favoriscono la circolazione dei patogeni. Coesistono influenza, Covid, RSV e altri virus con sintomi simili e impatto crescente sui soggetti fragili. È in questo contesto che si apre dal 16 al 19 dicembre al Palariccione il XXIV Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT, con oltre 1.200 infettivologi riuniti per affrontare le nuove sfide dell’infettivologia moderna.

“In Emilia-Romagna l’intensità dei virus respiratori è oggi medio-bassa ma in crescita – osserva Massimo Crapis – Nella nostra esperienza ferrarese registriamo già i primi ricoveri per influenza e le sue complicanze. L’aumento dei casi è atteso tra fine dicembre e inizio gennaio, soprattutto nella popolazione over 65 con comorbidità. Le strutture sono pronte ad affrontare il picco, ma la vaccinazione resta lo strumento più efficace per ridurre sintomi e complicanze”.

L’attuale stagione respiratoria mostra un’intensa circolazione virale, amplificata dalle temperature irregolari e dagli improvvisi sbalzi climatici di queste settimane. Aumentano i casi in tutte le fasce d’età, con sintomi spesso sovrapponibili tra influenza, Covid, RSV e altri virus respiratori. Nei soggetti fragili si osserva già il peso delle sovrainfezioni virali, mentre la pressione sui servizi territoriali appare in progressivo incremento. È in questo quadro che gli infettivologi della SIMIT richiamano l’importanza della prevenzione.

“Il contesto climatico molto variabile con sbalzi di temperatura può facilitare la diffusione dei virus – spiega Roberto Parrella, Presidente nazionale SIMIT – Come nella stagione precedente è prevista la cocircolazione di virus influenzali, parainfluenzali, Sars-CoV-2, RSV, metapneumovirus, rhinovirus e altri patogeni con sintomi simili. Vediamo pazienti con interessamento delle alte vie respiratorie che presentano raffreddore, tosse persistente, astenia, febbre, artralgie ma, contemporaneamente, nei pazienti fragili, anziani o con comorbidità   stanno già emergendo complicanze a livello delle basse vie respiratorie da sovrainfezione virale. La stagione influenzale è iniziata con qualche settimana di anticipo ed il tasso di positività per influenza è in aumento. Il numero di test positivi è ancora molto basso per fornire indicazioni precise sull’andamento della stagione influenzale. In ogni caso, visto il livello di circolazione di virus in Europa e in Italia, il picco influenzale, anche se non facilmente prevedibile, dovrebbe verificarsi tra fine Dicembre e Gennaio. Da sottolineare che attualmente i tassi di positività più alti per SARS-CoV-2 si osservano nella fascia di età over 65 come riporta l’ultimo rapporto RespiVirNet dell’ISS.  L’indicazione più utile per la popolazione è mantenere comportamenti prudenti: la vaccinazione resta fondamentale anche in questo mese di dicembre e può essere co-somministrata con altri vaccini. Anziani e fragili, ai primi sintomi, dovrebbero rivolgersi al medico di medicina generale, evitando accessi impropri al Pronto Soccorso e ricorrendo agli antibiotici solo quando indicati”.

“Il peso dei virus respiratori è stato spesso sottovalutato: l’influenza non è mai banale e ogni anno provoca vittime evitabili con la vaccinazione – sottolinea Massimo Crapis, membro del Comitato di Presidenza del Congresso SIMIT – La stagione è partita con un’incidenza superiore rispetto allo scorso anno e ciò che preoccupa è quanto osservato nell’emisfero australe, dove la circolazione del ceppo B ha saturato gli ospedali. Anche questo ceppo è coperto dal vaccino, che resta raccomandato anche in dicembre, soprattutto per anziani, fragili, caregiver e operatori sanitari. Una raccomandazione particolare per il Sars-CoV-2: la copertura vaccinale è molto bassa, nonostante il virus continui a mutare e richieda aggiornamenti periodici delle difese immunitarie”.

Il quadro dei virus respiratori comprende anche il Virus Respiratorio Sinciziale, causa ogni anno in Italia di 25mila-50mila ricoveri e oltre 2.500 decessi, con un impatto economico superiore a 200 milioni di euro per il SSN. Alla luce della nuova proposta Stato-Regioni sul “Programma per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva e la vaccinazione delle donne in gravidanza contro il RSV”, le Società scientifiche SItI, SIMIT e SIMG hanno pubblicato un Policy Brief con raccomandazioni operative volte a favorire una strategia nazionale stabile e omogenea. “Il RSV rappresenta una causa rilevante di morbosità e mortalità non solo nei neonati, ma anche negli anziani e nei soggetti fragili – sottolinea il Presidente SIMIT Roberto Parrella – Alla luce delle evidenze raccolte, è imprescindibile accelerare il passaggio da interventi pilota a una strategia strutturale e universalistica. Questo sarà uno dei temi che affronteremo al Congresso SIMIT, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle nuove immunizzazioni nella riduzione del carico clinico e assistenziale».

In questo scenario si apre il XXIV Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, in programma dal 16 al 19 dicembre al Palariccione, con oltre 1.200 infettivologi provenienti da tutta Italia. La rete infettivologica nazionale si riunirà per quattro giorni di corsi, simposi, tavole rotonde e presentazioni di dati originali. Il Comitato di Presidenza del Congresso è composto dal Dott. Massimo Crapis, dal Dott. Andrea Giacomelli, dalla Prof.ssa Cristina Mussini, dal Dott. Roberto Parrella, dal Prof. Pierluigi Viale; il Comitato Organizzatore Locale comprende il Dott. Crapis, la Prof.ssa Mussini, il Dott. Angelo Pan, il Prof. Viale.

“Il Congresso SIMIT – evidenzia il Presidente uscente Roberto Parrella – offrirà un percorso completo attraverso i temi chiave dell’infettivologia moderna: prevenzione, diagnosi e trattamento delle infezioni; infection prevention and control; gestione delle epatiti; HIV e nuove terapie long-acting; vaccinazioni; impatto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione sulle malattie emergenti in ottica One-Health; innovazioni terapeutiche e diagnostiche. Ampio spazio sarà dedicato all’antimicrobico-resistenza, una delle principali priorità del SSN e al centro delle più recenti collaborazioni tra SIMIT, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e altre società scientifiche. Analizzeremo inoltre, le nuove opportunità di prevenzione delle infezioni respiratorie, le strategie vaccinali per i pazienti fragili e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella clinica e nella stewardship antimicrobica e temi di assoluta attualità e proiezione per il futuro come la terapia fagica”.

“Per la prima volta il programma scientifico è stato elaborato con un contributo sostanziale di 60 giovani under 45, confermando il ruolo centrale delle nuove generazioni nella crescita della disciplina – sottolinea la Prof.ssa Cristina Mussini, vicepresidente SIMIT – Straordinaria anche la partecipazione scientifica: 550 abstract presentati. Avremo cinque sale che lavoreranno in contemporanea e grazie alla modalità FAD tutte le sessioni potranno essere riviste. È un programma senza precedenti, un vero stato dell’arte delle malattie infettive a 360 gradi”.

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