Home News Attualità Spese sanitarie 2026: l’Italia “batte” l’Europa e il resto del mondo

Spese sanitarie 2026: l’Italia “batte” l’Europa e il resto del mondo

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L’Italia risulta uno dei Paesi con tassi di crescita dei costi sanitari e dell’inflazione medica più alti d’Europa, con una media di +10,5% sul 2026, superando Regno Unito e Spagna.
È quanto emerge dalla Global Medical Trends Survey 2026 di WTW.
Tra gli altri Paesi europei, spicca al primo posto la Polonia, con un aumento di 14,3% sul 2026.
WTW prevede inoltre che il costo delle prestazioni sanitarie crescerà ulteriormente nei prossimi tre anni.
A spingere i prezzi saranno soprattutto le politiche tariffarie e di scambio, che secondo il 79% degli intervistati incideranno pesantemente sui budget sanitari.
L’analisi di WTW fa luce anche sulle patologie che incideranno maggiormente sui costi. Il cancro si conferma la patologia in più rapida ascesa a livello globale e la più costosa per il sistema assicurativo: il 66% dei partecipanti alla survey di WTW ha segnalato un aumento dell’incidenza del cancro negli under 40 nell’ultimo anno.
In particolare, l’83% ha osservato un aumento del tumore al seno in Europa e a livello globale, registrando una crescita in tutte le regioni.
Inoltre, il 54% segnala che in Europa le diagnosi oncologiche pesano sempre di più sui costi medici.
Altre patologie che stanno incidendo in modo importante sui costi sanitari sono: Disturbi legati alla salute comportamentale / mentale; Malattie cardiovascolari; Disturbi all’apparato muscolo-scheletrico; Diabete; Disturbi gastrointestinali.
L’aumento dei costi sanitari continua a rappresentare una delle principali sfide per sistemi pubblici e privati.
Tra le cause più rilevanti emergono l’introduzione di nuove tecnologie mediche, che migliorano diagnosi e trattamenti ma comportano investimenti significativi, e il progressivo indebolimento dei sistemi sanitari pubblici, che trasferisce una quota crescente di spesa su imprese e cittadini.
Contribuiscono inoltre i progressi in ambito farmaceutico, spesso associati a terapie innovative ad alto costo, e, infine, fenomeni di frode e sprechi, che incidono sull’efficienza complessiva della spesa sanitaria.
L’Europa cerca di bilanciare l’aumento dei costi scommettendo sulla tecnologia. L’adozione dell’IA è vista come l’unica via per ottimizzare diagnosi e cure, con l’82% degli assicuratori che indica proprio nelle nuove tecnologie mediche il principale driver di trasformazione per il 2026.
La previsione di WTW è inoltre che l’intelligenza artificiale contribuirà a contenere l’aumento dei costi sanitari in Europa.
Mauro Virello, Director, Health and Benefits di WTW, aggiunge: “Nonostante la crescita delle nuove tecnologie e i progressi della medicina moderna, fattori indubbiamente positivi, l’aumento dei costi sanitari sta mettendo in difficoltà molte famiglie, soprattutto in Italia. Per
questo è fondamentale che le aziende che adottano piani di benefit sanitari superino la semplice logica del rimborso. Occorre investire nella prevenzione e nella consapevolezza, promuovere un utilizzo responsabile dei benefit, rafforzare il supporto alla salute mentale e garantire una reale flessibilità. Solo così il welfare sanitario può diventare uno strumento moderno, sostenibile e davvero capace di rispondere ai bisogni concreti delle persone”.