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Recordati: risultati economici in crescita nel primo trimestre 2020

Il Consiglio di Amministrazione della Recordati S.p.A. ha approvato, quale rendicontazione finanziaria aggiuntiva su base volontaria, la relazione finanziaria al 31 marzo 2020. La relazione è stata redatta utilizzando i principi di valutazione, misurazione ed esposizione previsti dai principi contabili internazionali. La relazione finanziaria al 31 marzo 2020 viene depositata in data odierna presso la sede sociale e pubblicata sul sito internet della Società nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info.

I ricavi consolidati, pari a 429,2 milioni di euro, sono in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi internazionali crescono del 15,6%. Comprendono l’effetto di una accelerazione degli acquisti da parte di grossisti e farmacie nel mese di marzo per fare fronte alla emergenza da COVID-19 sia in Italia che all’estero, stimato in 20 milioni di euro, che si prevede verrà riassorbito nel secondo trimestre. Comprendono i ricavi relativi a Signifor e Signifor LAR, consolidati dal 24 ottobre 2019, per 14,7 milioni di euro.

L’EBITDA è pari a 172,9 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto al primo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 40,3% rispetto a 37,6% nel primo trimestre del 2019. L’EBITDA esclude costi non ricorrenti di 2 milioni di euro relativi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevalentemente costituiti da donazioni agli ospedali.

L’utile operativo è pari a 148,4 milioni di euro, in crescita del 17,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 34,6%.

L’utile netto, pari a 111,2 milioni di euro, è in crescita del 20,7% rispetto al primo trimestre del 2019, grazie al miglioramento del risultato operativo e minore incidenza degli oneri finanziari e fiscali con un’incidenza sui ricavi del 25,9%. L’utile netto rettificato, pari a 125,2 milioni di euro, è in crescita del 23,5% rispetto al primo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi del 29,2%. Data la crescente consistenza delle attività immateriali nel bilancio del Gruppo e dei relativi ammortamenti, ed al fine di fornire una informativa in linea con le best practice del settore, è stato introdotto un parametro aggiuntivo, l’utile netto rettificato, pari all’utile netto esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle attività immateriali e dell’avviamento, oltre gli eventi non ricorrenti, al netto degli effetti fiscali.

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2020 evidenzia un debito netto di 880,8 milioni di euro che si confronta con un debito netto di 902,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019. Nel periodo sono stati pagati 20 milioni di euro a Novartis a seguito dell’autorizzazione alla commercializzazione di Isturisa in Europa e sono state acquistate azioni proprie per un esborso totale, al netto delle vendite a seguito di esercizi di stock options, di 44 milioni di euro. Il patrimonio netto è pari a 1.242,9 milioni di euro.

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