Nell’aula magna dell’Università di Sassari è stato presentato il progetto TELEMACO-S, “Tecnologia e medicina di precisione: nuovi percorsi per la sanità in Sardegna”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio ecosistema e.INS – Innovazione per la Next Generation Sardegna, e nasce per potenziare la sanità regionale attraverso strumenti digitali e modelli di cura innovativi.
Alla presentazione sono intervenuti il rettore di Uniss Gavino Mariotti, il commissario straordinario dell’Aou di Sassari Mario Carmine Antonio Palermo, il professor Gavino Casu, a capo del progetto e direttore della Cardiologia interventistica di Aou Sassari e direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare, il presidente dell’Hub e.INS Francesco Milia e il professor Pietro Di Maria, referente dello Spoke 10 CyberTech.
Il progetto, finanziato con oltre 10 milioni di euro nell’ambito del PNRR, è coordinato dall’Università di Sassari in collaborazione con l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. All’interno dell’ecosistema e.INS, lo Spoke 1 Medicina è guidato dal professor Salvatore Masala, e opera in sinergia con lo Spoke 6 Transizione Digitale, coordinato dal professor Enrico Grosso, e con lo Spoke 10 Biofarmacologia, diretto da CyberTech e realizzato insieme a GenomeUP e alle università di Sassari e Cagliari.
TELEMACO-S punta a rendere più efficiente e accessibile la rete sanitaria sarda. L’obiettivo è favorire l’integrazione tra ospedale e territorio, creando percorsi di assistenza basati su telemedicina, monitoraggio remoto e intelligenza artificiale. Il progetto prevede l’utilizzo di piattaforme digitali, dispositivi indossabili e realtà mista per migliorare la gestione dei pazienti con patologie croniche, come lo scompenso cardiaco.
Tra le prime applicazioni ci sono i programmi di teleriabilitazione cardiologica: attraverso visori di realtà mista, il paziente può seguire dal proprio domicilio le indicazioni del fisioterapista collegato in ospedale. I dati raccolti dai dispositivi indossabili vengono trasmessi in tempo reale, consentendo un controllo continuo dei parametri clinici e una riabilitazione personalizzata e sicura.
Il progetto include anche lo sviluppo di algoritmi predittivi basati sull’intelligenza artificiale in grado di anticipare il rischio di riacutizzazione delle patologie croniche. L’analisi integrata di parametri come pressione, frequenza cardiaca, peso e dati bioimpedenzometrici può contribuire a ridurre accessi impropri in pronto soccorso, migliorare la gestione dei pazienti e diminuire i costi sanitari.
La collaborazione tra gli spoke di e.INS rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa. Lo Spoke 10 garantisce cybersicurezza, interoperabilità e protezione dei dati sanitari, mentre lo Spoke 6 contribuisce alla transizione digitale fornendo strumenti tecnologici solidi e soluzioni applicabili alla pratica clinica. L’insieme delle azioni potenzia l’impatto del PNRR sulla sanità sarda e rafforza la capacità del sistema regionale di innovare in modo sostenibile.
L’Università di Sassari è tra le principali beneficiarie dei finanziamenti PNRR in ambito universitario: ha ricevuto 119 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che arrivano a quasi 130 milioni considerando la quota dei partner privati coinvolti nell’ecosistema.
Il progetto TELEMACO-S si propone quindi come un modello, una rete in cui la medicina di precisione, la tecnologia digitale e la ricerca scientifica convergono per costruire un sistema sanitario più efficiente, connesso e vicino ai cittadini.
