La dermatite atopica è una malattia cutanea infiammatoria a carattere cronico-recidivante, caratterizzata da un prurito costante e altamente invalidante per il paziente; conosciuta anche come eczema atopico, è la manifestazione cutanea dell’atopia, una condizione caratterizzata dalla reazione eccessiva agli allergeni ambientali, che può colpire anche altri organi, come gli occhi e i polmoni. La lesione elementare di questa dermatite pruriginosa ad eziologia multifattoriale è l’eczema, che nelle forme acute si presenta con eritema, papule e vescicole che per il grattamento diventano sierogementi ed evolvono in erosioni ricoperte da croste; in molti casi si associa a patologie respiratorie come l’asma o la oculorinite. In Italia colpisce circa 1 adulto su 10 e 1 bambino su 4, con un picco di incidenza tra 10 e 20 anni; di rado si registrano casi in età avanzata. All’esordio precoce spesso corrisponde una remissione in età scolare, mentre se si verifica in età adolescenziale o adulta, la malattia persiste con andamento cronico recidivante. L’età è un fattore dirimente anche in relazione alle zone colpite: fino al primo anno di vita sono soprattutto le guance, la fronte e le regioni laterali degli arti; dopo il primo anno di vita il volto e le pieghe di collo, gomiti, ginocchia; nell’adulto il volto, il collo, le mani e i genitali.
Sebbene le cause non siano ancora del tutto chiare, oggi sappiamo che la dermatite atopica è una malattia multifattoriale, dovuta quindi ad una combinazione di fattori genetici e ambientali. La predisposizione genetica è data dalla presenza di alcune varianti di geni che preparano il terreno alla comparsa della dermatite atopica e possono essere trasmesse dai genitori ai figli, aumentando il rischio di sviluppare la malattia. I geni finora scoperti sono coinvolti nelle funzioni di barriera della pelle e nei meccanismi dell’infiammazione cutanea. La pelle normale contiene infatti proteine e lipidi che servono a mantenere la sua struttura e regolare gli scambi con l’ambiente esterno; in taluni pazienti con dermatite atopica succede che tali componenti sono carenti o malfunzionanti, per cui la pelle tende a perdere acqua, diventando più secca, pruriginosa e irritabile. Inoltre, quando la pelle è sana i suoi strati esterni impediscono il passaggio di microrganismi e altre sostanze presenti nell’ambiente come gli allergeni, mentre nella dermatite atopica la barriera cutanea difettosa ne consente la penetrazione, innescando una risposta infiammatoria patologica persistente. Oltre gli allergeni, altre minacce per la cute atopica sono sudore, clima, infezioni cutanee, fumo, stress psico fisico, tutti fattori capaci di seccare o irritare la pelle. Le terapie oggi a disposizione di chi soffre di dermatite atopica sono numerose ed efficaci rispetto alla necessità di ottenere il controllo della malattia a lungo termine: oltre ai farmaci orali come il cortisone, funzionali alle terapie antinfiammatorie locali oggi si utilizzano con sempre maggiore frequenza i farmaci biologici e i JAK inibitori.
“Il ripristino della barriera idro-lipidica cutanea è l’obiettivo al quale tendere nella dermatite atopica, perché solo raggiungendo questo traguardo è possibile conquistare un livello di qualità della vita compromesso da un nemico implacabile e fiaccante come il prurito” – afferma Valeria Corazza, presidente dell’associazione APIAFCO, attiva nella tutela dei diritti degli oltre 5 milioni di pazienti affetti da patologie croniche della pelle quali psoriasi e artrite psoriasica, vitiligine e, appunto, dermatite atopica – “Una condizione che nei più piccoli provoca irritabilità, pianto e difficoltà ad addormentarsi; negli adolescenti e negli adulti stanchezza e ridotta produttività sul fronte scolastico o lavorativo. Il primo passo affinché la pelle torni ad essere uno scudo contro gli agenti esterni “nemici” della pelle – prosegue – è quello di stabilire una vera e propria routine, in accordo con la strategia terapeutica formulata dal dermatologo, che valuta la storia clinica del paziente. A tal fine APIAFCO, coadiuvata da medici che offrono la loro collaborazione nelle azioni di informazione, formazione, consulenza specialistica e supporto psicologico messe in atto a beneficio di pazienti e caregiver, mette loro a disposizione il portale apiafco.org per informarsi sulle cure più efficaci e orientarsi nella scelta di prodotti idonei per la cura quotidiana e di un regime alimentare idoneo”.
Questi ed altri argomenti saranno trattati nel webinar “INDIFESA DELLA PELLE” organizzato da APIAFCO in occasione della Giornata Mondiale della dermatite atopica, alla quale prenderanno parte Valeria Corazza e la Dott.ssa Ilaria Trave, DISSAL, Università degli Studi di Genova, IRCSS Ospedale Policlinico San Martino, Genova: diretta streaming sui canali social lunedì 15 settembre ore 18,30.
“Sarà anche l’occasione – conclude la presidente APIAFCO Valeria Corazza – per sensibilizzare su alcuni aspetti legati alla dermatite atopica ancora troppo sottaciuti, come lo stigma socialelegato alla visibilità della patologia o al contagio, un timore del tutto privo di fondamento ma che condiziona la vita dei pazienti e dei loro familiari”.
