Home News Mercato Biomed e Pharma Orpha Biotech riceve brevetto UE per inibitori dell’interazione dei recettori uPAR/FPRs

Orpha Biotech riceve brevetto UE per inibitori dell’interazione dei recettori uPAR/FPRs

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Cube Labs S.p.A. annuncia che l’Ufficio europeo dei brevetti ha accolto la domanda di brevetto da parte della società controllata Orpha Biotech, partecipata al 51% dalla Società, al 44% dal trust Cube Labs di cui la stessa Cube Labs è unica beneficiaria ed al restante 5% dall’INBB, relativa all’invenzione dal titolo “Inibitori dell’interazione dei recettori uPAR/FPRs”.

Il brevetto, che è stato pubblicato sul Bollettino Europeo dei Brevetti in data odierna con numero EP4125833, tutela una nuova classe di composti innovativi in grado di inibire l’interazione tra il recettore dell’urochinasi e i recettori dei peptidi formilati, un meccanismo molecolare coinvolto in numerosi processi patologici di natura infiammatoria, fibrotica e autoimmune.

L’invenzione si inserisce nel settore della ricerca farmacologica avanzata e apre a nuove potenziali applicazioni terapeutiche in ambiti caratterizzati da elevato bisogno clinico non soddisfatto, tra cui, a titolo esemplificativo, la sclerosi sistemica, le fibrosi polmonari, la sarcoidosi, le vasculiti, le malattie infiammatorie croniche intestinali e altre patologie sistemiche a base infiammatoria e fibrotica.

Il brevetto europeo, depositato in data 23 marzo 2021 con numero 21718958.8, sarà tutelato come Brevetto Unitario nei Paesi aderenti al sistema e, in aggiunta, convalidato nel Regno Unito e Svizzera, in linea con la strategia di protezione scelta da Orpha Biotech.

Filippo Surace, CEO e Fondatore di Cube Labs, ha così commentato: L’accoglimento del brevetto europeo rappresenta un passaggio chiave nel percorso di sviluppo di Orpha Biotech e conferma il valore della piattaforma scientifica su cui si fonda la Società. L’invenzione è orientata allo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche per malattie orfane e patologie quali la sclerosi sistemica, ambiti caratterizzati da un elevato bisogno clinico non ancora soddisfatto e da limitate alternative di trattamento indirizzate alla gestione dei sintomi. Cube Labs continua così a valorizzare iniziative ad alto contenuto scientifico che affrontano bisogni clinici profondi, con l’obiettivo di generare un impatto reale sulla vita dei pazienti.”

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