Mister Parkinson è un infiltrato seriale che si è insinuato nei corpi di 300 mila italiani, ne rallenta i ritmi e rende difficili i movimenti. Non ha però fatto i conti con un’investigatrice privata che dipinge farfalle, un conduttore radiofonico che si rifugia nella natura e un imprenditore sociale che cucina pizzoccheri. Simona, Massimiliano e Massimo si incontrano per caso in un gruppo di Nordic Walking e decidono di indagare insieme, riuscendo così a smascherare Mister Parkinson e a rivelare i suoi punti deboli. È il primo racconto noir sulla malattia neurodegenerativa a più rapida crescita, che si stima colpirà oltre 25 milioni di persone nel 2050. Si intitola “Sulle tracce di Mr. Parkinson” ed è promosso dalla Confederazione Parkinson Italia, con il patrocinio della Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS e il supporto non condizionante di Zambon. Il racconto si può leggere e scaricare gratuitamente sul sito web della Confederazione.
Il noir è una vera “inchiesta di vita” liberamente ispirata alle storie di Simona Salamina, Massimiliano Iachini e Massimo Gualzetti. Tre pazienti che non si arrendono a Mister Parkinson e adottano, ognuno in modo diverso, le proprie contromisure: il ballo e la pittura per Simona, la radio e il tennistavolo per Massimiliano, la cucina e l’impegno nel sociale per Massimo. “In questo racconto – commenta Giangi Milesi, Presidente Confederazione Parkinson Italia – il Parkinson è descritto come un infiltrato metodico che firma i corpi delle persone e lavora nell’ombra, ma non si tratta di una scelta casuale: secondo una recente ricerca più di 1 paziente su 3 descrive la malattia proprio come un infiltrato pronto a fare danni. Come ogni infiltrato però anche Mister Parkinson può essere contrastato. Lo vediamo nel racconto, ma lo tocchiamo con mano ogni giorno: il coraggio quotidiano delle persone con Parkinson e la forza della rete possono infatti fare la differenza nella gestione di questa malattia neurodegenerativa”.
Il Parkinson, una malattia multifattoriale caratterizzata da oltre 40 sintomi di diversa natura, colpisce principalmente il movimento: i ritmi si fanno lenti, si fa fatica a muoversi, la stanchezza risulta invalidante. Eppure, proprio il movimento è una delle leve che può contribuire alla gestione ottimale della malattia. “È il paradosso alla base del Parkinson – spiega Michele Tinazzi, Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS – perché la malattia impatta seriamente il movimento, rallenta i gesti, irrigidisce il corpo, rende instabile la postura, ma il movimento è anche tra gli elementi chiave per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Un esercizio fisico regolare e calibrato sulle specificità della persona può infatti contribuire a proteggere il sistema cardiovascolare e a ridurre lo stress ossidativo, con ricadute positive anche sulla sfera emotiva e sociale. È dunque fondamentale impegnarsi per mettere a disposizione dei pazienti quante più occasioni di movimento è possibile”.
Il racconto “Sulle tracce di Mr. Parkinson” vuole fare luce su una malattia in forte crescita in tutto il mondo: si stima che entro il 2050 i pazienti saranno oltre 25 milioni, con una prevalenza più che raddoppiata in appena 30 anni4. “In occasione della Giornata Mondiale – dichiara Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera – abbiamo scelto di ricorrere ad uno strumento narrativo forse un po’ inaspettato, quello del racconto noir, per alzare i riflettori sul Parkinson e sulle strategie per gestirlo. Come Zambon siamo orgogliosi di essere ancora una volta al fianco della Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione LIMPE. Crediamo infatti che continuare a parlare di Parkinson in modalità sempre nuove sia tra le leve più efficaci, insieme all’innovazione scientifica, per migliorare concretamente la qualità di vita di pazienti e caregiver”.
