Il cancro rappresenta una delle patologie più complesse della medicina. Ora, GigaTIME, un nuovo strumento AI sviluppato da Microsoft Research, consente ai ricercatori di studiare il microambiente tumorale su scala inedita, un elemento chiave per prevedere come si comportino i tumori e quali terapie funzionino meglio.
Basandosi su modelli in grado di elaborare molteplici tipologie di dati, GigaTIME potrebbe contribuire a cambiare il modo in cui i ricercatori studiano il cancro. Oggi la ricerca si affida spesso a test di laboratorio costosi e dispendiosi in termini di tempo per comprendere come i tumori si sviluppino nell’organismo. GigaTIME trasforma, invece, comuni vetrini di anatomia patologica a basso costo in mappe digitali complesse e dettagliate, che mostrano come le cellule immunitarie interagiscano con i tumori cancerosi attraverso l’attivazione proteica, consentendo ai ricercatori di scoprire schemi finora invisibili.
In questo modo, GigaTIME apre nuove opportunità per studiare i microambienti tumorali su una scala senza precedenti. Tipicamente, generare questo tipo di mappe digitali richiederebbe giorni e migliaia di euro per un singolo campione. Al contrario, GigaTIME può simulare tali analisi su decine di proteine in pochi secondi grazie all’elaborazione computazionale, consentendo ai ricercatori di studiare decine di migliaia di scenari contemporaneamente. In prospettiva, lo strumento potrebbe aiutare a identificare quali pazienti potrebbero beneficiare di trattamenti specifici e a migliorare le probabilità di successo delle terapie. Potrebbe, inoltre, far luce sui motivi per cui alcuni pazienti non rispondono alle cure e su come contrastare la resistenza tumorale.
GigaTIME è disponibile pubblicamente come strumento di ricerca open source su Microsoft Foundry Labs e Hugging Face. Sviluppato in collaborazione con Providence e l’Università di Washington, sfrutta dati approvati per l’uso nella ricerca provenienti da una coorte diversificata di oltre 14.000 pazienti in 51 ospedali e più di 1.000 cliniche.
“GigaTIME mira a svelare intuizioni che prima erano irraggiungibili”, ha spiegato Carlo Bifulco, direttore medico di Providence Genomics e direttore medico di genomica del cancro e oncologia di precisione presso il Providence Cancer Institute. “Analizzando il microambiente tumorale di migliaia di pazienti, GigaTIME ha il potenziale per accelerare le scoperte che definiranno il futuro dell’oncologia di precisione e miglioreranno i risultati per i pazienti”.
