Un gruppo di ricercatori italiani, guidato da Massimo De Nardi (nella foto), ha pubblicato sulla rivista internazionale “Nutrients” uno studio che apre nuove prospettive sull’uso della luce LED rossa e infrarossa per migliorare il metabolismo.
Lo studio, dal titolo “Photobiomodulation Acutely Augments Resting Metabolism in Women with Obesity”, ha dimostrato che una singola esposizione di 12 minuti alla fotobiomodulazione – una tecnologia che utilizza specifiche lunghezze d’onda di luce (633–940 nm) – è in grado di aumentare del 9% il metabolismo a riposo nelle donne con obesità, senza effetti collaterali.
La ricerca, condotta su 32 partecipanti con un rigoroso disegno sperimentale, mostra che la luce può agire sui mitocondri, migliorando l’efficienza energetica delle cellule e il consumo calorico basale.
Oltre all’aumento del metabolismo, lo studio ha osservato un miglioramento della flessibilità muscolare e una riduzione della percezione di fatica.
“Questi risultati suggeriscono che la fotobiomodulazione può rappresentare una strategia sicura, non invasiva e naturale per supportare la salute metabolica e il benessere generale”, spiega il dott. De Nardi.
La ricerca è stata pubblicata il 25 ottobre 2025 su “Nutrients”, rivista internazionale ad alto impatto scientifico nel campo della nutrizione e delle scienze applicate alla salute.
Riferimento: De Nardi M., Allemano S., Buratti M., Conti E., Filipas L., Gotti D., Luzi L., Codella R. Photobiomodulation Acutely Augments Resting Metabolism in Women with Obesity. Nutrients 2025, 17(21):3357. DOI: https://doi.org/10.3390/nu17213357
