L’Ospedale di Chioggia compie un passo nel futuro, rinnovando completamente il proprio polo operativo dedicato alla maternità: il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, presente l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, ha inaugurato infatti il nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia, con il nuovo Blocco Parto, a cui si aggiunge il nuovo Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita di II livello.
“Mentre dotiamo l’Ospedale della Navicella di un nuovo Punto Nascite, garantendo alle donne e alle mamme i più alti standard di cura e assistenza – ha sottolineato Luca Zaia inaugurando il polo –, con la realizzazione del Centro per la PMA portiamo questo ospedale allo stesso livello dei grandi Ospedali veneti. Il Centro per la Procreazione Medicalmente assistita di Chioggia, realizzato in attuazione della programmazione regionale specifica, servirà il territorio di tutta l’Azienda sanitaria veneziana”. “Il Veneto segna anche così – ha sottolineato Zaia – la sua eccellenza in ambito sanitario. La PMA di Chioggia, che completa la nostra rete regionale dei centri per la Procreazione Medicalmente Assistita, è un segno concreto dell’attenzione prestata dal nostro servizio sanitario pubblico ad ogni momento della vita dei cittadini, fin dal concepimento e fin dalle delicate e cruciali scelte legate alla procreazione e alla genitorialità”.
Per la realizzazione del nuovo Blocco Parto, inserito nel progetto più ampio di completamento della ristrutturazione del Blocco Nord dell’Ospedale di Chioggia, è stato previsto un investimento di 1.200.000 euro; nel febbraio 2021 è stata approvata la variante per l’inserimento nell’area del Gruppo Parto dei locali destinati alla PMA, con un ulteriore intervento di 658.000 euro, per complessivi 1.858.000 euro.
A questi finanziamenti vanno aggiunti gli investimenti in attrezzature e arredi sanitari autorizzati all’Ulss 3 Serenissima, che ammontano a 1.813.286 euro, di cui 449.570 euro per il Gruppo Parto e 1.363.716 euro per la PMA.
L’importo complessivo investito, tra opere strutturali e apparecchiature, ammonta quindi a circa 4.000.000 di euro.
Nuovo Punto Nascita e nuova PMA sono riuniti al terzo piano del Blocco Nord del nosocomio.
I lavori hanno avuto inizio il 28.09.2022 e sono stati ultimati il 19.07.2024; successivamente sono completati gli iter per le certificazioni ai sensi di legge e le fasi di allestimento dei locali con la predisposizione delle gare e della messa in opera delle apparecchiature e degli arredi necessari.
L’area di intervento è di complessivi 625 mq, di cui 316 mq dedicati al nuovo Blocco Parto e 309 mq al Centro per la PMA.
“Guardare alla procreazione e alla nascita – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato – significa guardare con fiducia al futuro della collettività; e qui a Chioggia oggi si concretizza, per tutto il territorio provinciale, il miglior affiancamento possibile alle donne e alle coppie che si preparano a dare alla luce un bambino. Lo si fa mettendo a disposizione le migliori strumentazioni, che consentono i percorsi può moderni ed efficaci per il concepimento; e lo si fa considerando il parto come un evento da tutelare con tutta la possibile cura amorevole. Concepimento, gestazione e parto costituiscono insieme un processo che può presentare diverse criticità: noi siamo impegnati ad offrire alle mamme di Chioggia e dell’Ulss 3 Serenissima la massima attenzione ed efficacia organizzativa, la miglior competenza professionale, con gli standard di sicurezza adeguati e la più alta qualità delle cure”.
“Il principio che ci ha ispirato è stato ed è quello di assicurare alle donne che decideranno di partorire in questo Punto Nascita – sottolinea Roberta Gavagnin, Direttore dell’Ospedale di Chioggia – abbiano la possibilità di scegliere come partorire e siano messe a conoscenza che promuoviamo una nascita rispettata e centrata sulla persona, in linea con le buone pratiche assistenziali e le linee guida nazionali ed internazionali”.
Si è inteso realizzare due sale parto all’avanguardia capaci di rispettare la fisiologia della nascita ma allo stesso tempo di assicurare tutte le dotazioni strumentali e gli spazi per intervenire nei casi in cui la fisiologia si trasformi in patologia.
Tutte le attrezzature e le soluzioni ambientali acquistate per arredare le nuove sale parto sono finalizzate alla creazione di uno spazio accogliente, funzionale e conforme alle più recenti evidenze in tema di parto attivo e umanizzazione dell’assistenza ostetrica, come richiesto dalle linee guida italiane SIGO e come evidenziato nelle 56 raccomandazioni dell’OMS “Intrapartum Care for a positive childbirth experience”.
Nello specifico le attrezzature e gli arredi installati ed ora disponibili sono: vasca da travaglio-parto, per l’utilizzo dell’acqua calda come supporto non farmacologico alla gestione del dolore fornendo un’alternativa alle pazienti che non possono o non vogliono eseguire l’analgesia peridurale; isola neonatale e letti parto trasformabili in tavolo operatorio da utilizzare in situazioni di emergenza, e che permettono di avere gli strumenti per poter intervenire tempestivamente nel caso in cui subentri una criticità durante il travaglio mettendo la sicurezza di madre e neonato al primo posto; centrale di monitoraggio, per monitorare il benessere fetale nel caso di più travagli in contemporanea; sgabello da parto, utile per facilitare posizioni alternative durante la fase espulsiva, nel rispetto della libertà di movimento della donna; liane, per supportare posizioni verticali e dinamiche, che agevolano la discesa del feto e il benessere materno; sistema di illuminazione con cromoterapia e luci ambientali soffuse, per creare un’atmosfera famigliare, rilassante e non medicalizzata, favorendo la produzione endogena di ossitocina e un’esperienza di parto più serena; soluzioni per il contatto precoce “skin-to-skin”, per la predisposizione di ambienti e dotazioni che facilitino il contatto pelle a pelle immediato tra madre e neonato, nel rispetto delle raccomandazioni OMS, favorendo il bonding, l’allattamento e la stabilizzazione termica e cardiocircolatoria del neonato.
Dal punto di vista strutturale, il Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita è costituito da tre ambulatori, un locale di accettazione e tre stanze per la accoglienza/preparazione e osservazione post-procedure, un ambulatorio chirurgico per l’esecuzione procedure di PMA di II livello e l’area del laboratorio di PMA con annessa sala di crioconservazione.
L’Ospedale di Chioggia si impegna a garantire, con il suo nuovo centro di PMA, i più alti standard di qualità, sicurezza e trasparenza con una struttura all’avanguardia, realizzata per offrire alle coppie un percorso di fertilità personalizzato, con un approccio umano, empatico e rispettoso, potendo avvalersi di una équipe multidisciplinare di professionisti e specialisti di provata esperienza dedicati e che potranno avvalersi di tutti gli altri servizi e specialisti già presenti in Azienda per completare il percorso come il Laboratorio Analisi, il Servizio di Biologia molecolare e di consulenza genetica, oltre alla assistenza anestesiologica e all’utilizzo delle sale operatorie per le eventuali procedure di III livello.
Nell’ambito della PMA saranno offerti i servizi più avanzati di diagnostica e di procreazione medicalmente assistita omologa ed eterologa, come la IUI, la FIVET e la ICSI, nonché tutte le procedure di criopreservazione per embrioni, ovociti e spermatozoi.
Nello specifico le dotazioni strumentali disponibili prevedono: tecnologie di ultima generazione come gli incubatori TIME LAPSE che permettono di seguire l’embrione in ogni sua fase di sviluppo 24 ore su 24, e intelligenza artificiale per migliorare e implementare i criteri di selezione dell’embrione a più alta probabilità di impianto; standard di sicurezza nell’esecuzione delle procedure grazie al sistema di Witness che supporta il personale in ogni fase delle procedure: si tratta di un sistema di tracciamento tag ID e controllo automatico dei campioni che consente l’identificazione e l’associazione con i pazienti, che traccia tutto il percorso dall’inizio fino alla fase di crioconservazione e che evita errori di assegnazione durante tutte le fasi del processo; test diagnostici di ultima generazione come la Diagnosi Preimpianto o PGT grazie alla quale è possibile identificare eventuali anomalie genetiche o cromosomiche; supporto psicologico e consulenza continua che accompagnano la coppia in ogni fase del trattamento, dalla diagnosi alla gravidanza e oltre.
