Saranno 7 le realtà che il 21 febbraio, in occasione della prima edizione di Smau Palermo, riceveranno il Premio Innovazione Smau: un riconoscimento che viene assegnato a imprese e realtà che hanno realizzato un progetto di innovazione al proprio interno e che, quindi rappresentano dei modelli di eccellenza.
I progetti premiati saranno in linea con i temi di questa edizione, che punterà a valorizzare l’innovazione nei settori agrifood, turismo e Smart Communities, attraverso tre Smau Live show, che si svolgeranno durante l’arco della giornata e dove queste realtà condivideranno con i partecipanti all’evento la propria esperienza di innovazione.
Per rispondere ai cambiamenti nel settore sanitario e alla necessità di valorizzare il proprio lavoro e le proprie eccellenze, la Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù ha realizzato il progetto “l ‘Ospedale risponde”: un format interattivo, che prevede delle dirette Facebook, ideato con l’obiettivo di rispondere al bisogno di conoscenza e sapere dei cittadini in campo sanitario e non solo. Lo scopo della rubrica, condotta dal giornalista Vincenzo Lombardo, è anche quello di incidere sugli stili di vita e di comportamento della popolazione al fine di migliorare l’attenzione verso il proprio corpo e la prevenzione.
Punta invece a risolvere il problema serio delle punture da ago nel settore sanitario, l’innovativo dispositivo di sicurezza brevettato dalla startup di Barcellona Pozzo di Gotto, La RGB. Il dispositivo, presentato a SMAU Milano2018, è stato oggetto di vari finanziamenti che ne stanno consentendo l’industrializzazione e la messa in produzione. Allo stato attuale è stato firmato un protocollo di intesa con il Policlinico Universitario di Messina per la validazione sul campo e l’assessment come dispositivo medico.
Sempre in ambito sanitario, spicca anche l’attività di Karol – Strutture Sanitarie, un gruppo che opera nel settore delle fragilità e che punta alla migliore umanizzazione dei servizi e all’accoglienza nel rispetto e valorizzazione della persona. Oltre ad essere stati i primi ad introdurre il metodo protesico, che consiste nel ricostruire una realtà a misura dell’ospite che rievoca il suo passato, i suoi ricordi e i suoi affetti, la Karol sta portando avanti diverse iniziative attraverso un approccio fortemente innovativo, tra cui un progetto di ricerca con il CNR sul monitoraggio a distanza dei pazienti e un progetto sull’impatto della bio-alimentazione sulle malattie neurodegenerative.
