Home News Sanità e presidi A Mestre un nuovo centro per la simulazione in emergenza-urgenza

A Mestre un nuovo centro per la simulazione in emergenza-urgenza

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Una regia dietro il vetro, e al di là, nello spazio dedicato alle esercitazioni, manichini che possono simulare un malore o uno stato critico e che, gestiti da strumentazioni di ultima generazione, sono in grado di reagire come una persona reale: è anche questo, ma non solo, la nuova sala dedicata alla “simulazione in emergenza-urgenza” dell’Ulss 3 Serenissima. “Si potenzia con questa struttura appositamente realizzata e attrezzata – spiega la Direttrice, Elisabetta Spigolon – il lavoro dell’area della Formazione Risorse Umane dell’Ulss 3 Serenissima, in particolare nel settore dell’emergenza-urgenza. Questo nuovo centro di simulazione, in cui un operatore può mettersi alla prova sotto il pieno controllo dei formatori, e può sperimentare la propria capacità di reagire di fronte ad una persona in grave difficoltà, rende ancora più efficaci le nostre proposte formative, con cui si preparano sia i sanitari e i dipendenti dell’Ulss 3 Serenissima, sia operatori sanitari esterni, o di enti e associazioni, comunque impegnati nell’emergenza-urgenza”.

Simulare scenari critici per affrontarli in sicurezza. La simulazione non serve solo a perfezionare le competenze tecniche, come un’intubazione o compressioni toraciche, ma anche le non technical skills, ovvero le capacità di comunicare in situazioni critiche, prendere decisioni rapide, gestire lo stress e lavorare in squadra. Il centro di simulazione, così, è il luogo in cui prendono vita gli scenari in cui i professionisti possono vivere esperienze formative che simulano la realtà, ma in totale sicurezza, concludendo l’esperienza con il debriefing, cioè l’analisi condivisa di ciò che è successo: ogni sessione viene infatti videoregistrata, e al termine il caso viene rivisto insieme e discusso nel gruppo, permettendo di analizzare in profondità ogni scelta, ogni gesto, ogni comunicazione.
Nel Centro di simulazione opera un Team di Facilitatori e i tecnici di simulazione certificati ACCREDIA: “In sintesi – spiegano il dottor Gianluca Vianello e dottor Giuliano Iadicicco – la simulazione in medicina è ciò che il ‘volo al simulatore’ è per i piloti d’aereo: un allenamento sicuro, ripetibile e ad alta efficacia, che rende i professionisti più preparati e aumenta la sicurezza dei pazienti.

Manichini che piangono e si muovono. Un aspetto particolare del lavoro svolto nel centro, afferente all’Area Emergenza-Urgenza dell’Unità Operativa “Formazione Risorse Umane – SFeRiS”, è la simulazione neonatale: “Vengono utilizzati manichini altamente realistici – spiegano gli operatori – che riproducono un neonato vero, e che possono piangere, muoversi, cambiare colorito se non respirano correttamente e manifestare tutte le principali funzioni vitali. Il personale sanitario viene coinvolto in scenari realistici, lavorando in squadra come se si trovasse davvero in una sala parto o in un pronto soccorso pediatrico”.
La sede principale di questa attività formativa per l’emergenza-urgenza è il Padiglione Rama di Mestre, dove appunto è stata realizzata la nuova sala. Questa è stata concepita come spazio polivalente: i tecnici dell’Azienda sanitaria, guidati dal geometra Patrizia Tammone, hanno puntato in particolare sulla flessibilità dell’ambiente, privo di vincoli strutturali, consente di organizzare corsi con metodologie di simulazione diverse e adattabili ai vari bisogni formativi.
Presentandola al Direttore generale Edgardo Contato, la dottoressa Spigolon ha presentato il Team di Facilitatori e i tecnici di simulazione certificati ACCREDIA afferenti all’Area Emergenza-Urgenza della UOSD Formazione Risorse Umane SFeRiS – Gianluca Vianello, Giuliano Iadicicco, Nicola Carnio e Ludovico Boemo – e ha fatto un quadro sintetico dell’attività svolta in questo ambito: “Tutti i corsi sono realizzati da istruttori di elevata professionalità ed esperienza didattica. L’attività annuale dell’Area – spiega – conta 194 edizioni di corsi base e retraining, cioè rianimazione cardiopolmonare e gestione del trauma, contando solo quelli rivolti al personale dipendente dell’Ulss 3. Sono 30 le edizioni di corsi ‘intermedi’ dedicati al personale operante nell’emergenza, e da tre anni proponiamo il nuovo percorso METAL, corso riconosciuto a livello nazionale, dedicato al personale sanitario delle unità operative non intensive, che insegna a riconoscere precocemente il paziente critico e collaborare con il team di emergenza intraospedaliera. Ogni anno si svolgono poi 15 edizioni di corsi ‘avanzati’ rivolti a personale del Suem118, del Pronto Soccorso, della Sala Parto. Infine, proponiamo i corsi di guida sicura’, di sicurezza in acqua, per l’uso di autorespiratori… Alcuni di questi corsi sono realizzati con la collaborazione dei Vigili del Fuoco”.

Visori, realtà virtuale Intelligenza artificiale. Nella nuova sala di simulazione è ora possibile il più alto livello di formazione nell’emergenza-urgenza, quello cioè in cui viene utilizzata la realtà virtuale: “E’ cominciato in questi giorni – sottolinea la dottoressa Spigolon – un corso altamente specializzato rivolto agli operatori coinvolti nel Progetto AidMire, di cui è responsabile Scientifico il Primario Biagio Epifani: è proprio nel nostro Centro che, utilizzando gli appositi ‘visori’, si formano ad affrontare scenari di grande emergenza gli operatori delle Aziende sanitarie coinvolte nel progetto transfrontaliero”. Realtà virtuale ed Intelligenza artificiale sono a disposizione dei formatori nel sistema Involve XR by Lumeto, che utilizza i visori Metaquest 3 e pilotati dall’istruttore in regia.

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