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Il 20 giugno si è tenuta presso l’hotel Parco dei Principi la cerimonia finale del prestigioso PrixGalien Italia, un’iniziativa nata in Francia negli anni 70 e oggi considerata alla stregua di un “Premio Nobel” in campo farmaceutico.

Il Professore Emerito Pierluigi Canonico, presidente del Comitato indipendente di Esperti che si è occupato delle valutazioni, ha dichiarato “Oltre al suo impatto sulla ricerca e l’innovazione, il PrixGalien ha svolto un ruolo fondamentale nel migliorare l’accesso alle terapie per i pazienti. Riconoscendo e premiando la ricerca che ha il potenziale per migliorare gli esiti dei pazienti, il PrixGalien ha contribuito a promuovere lo sviluppo di nuovi trattamenti e terapie più efficaci, sicuri e accessibili. Il premio ha anche concorso a sensibilizzare la comunità scientifica sull’importanza della cura centrata sul paziente e sulla necessità che gli operatori sanitari tengano conto delle esigenze e delle preferenze dei pazienti nelle loro decisioni”.

L’edizione 2024 ha riconosciuto premi afarmaci in 7 categorie.

FARMACI VINCITORI PER CATEGORIA

  • SINTESI CHIMICA: IVOSIDENIB – SERVIER
  • BIOLOGICO: GLOFITAMAB – ROCHE
  • ORFANO: BLINATUMOMAB – AMGEN
  • VACCINI: VACCINO ANTI-PNEUMOCOCCO (VAXNEUVANCE) – MSD
  • MEDICINALI PER TERAPIA AVANZATA (ATMP): TABELECLEUCEL- PIERRE FABRE
  • CHIMICO-BIOTECNOLOGICO: TRASTUZUMAB DERUXTECAN (ENHERTU) – DAIICHI SANKYO/ASTRA ZENECA
  • REAL WORLD EVIDENCE: PEMBROLIZUMAB – MSD

LE MENZIONI SPECIALI PER CATEGORIA

  • SINTESI CHIMICA: DAPAGLIFOZIN – ASTRA ZENECA
  • ORFANO: TEBENTAFUSP – IMMUNOCORE

RICERCATORI PREMIATI

Ancora il Professor Canonico: “Il PrixGalien ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere una cultura di eccellenza nella ricerca farmacologica in Italia. Il premio ha costantemente riconosciuto e celebrato i contributi eccezionali dei ricercatori, clinici e professionisti italiani, che hanno compiuto progressi significativi nell’avanzamento della comprensione dei meccanismi delle malattie e nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Il PrixGalien ha inoltre favorito la collaborazione e la condivisione di conoscenze tra i ricercatori italiani, creando un senso di comunità e cooperazione che ha contribuito in modo determinante al progresso nel campo”.

Il PrixGalien Italia ha assegnato tre borse di 3.000 euro a giovani ricercatori che svolgono la loro attività in Italia: sono stati premiati lavori di ricerca traslazionale, preclinica e clinica in ambito farmacologico.

CATEGORIA: RICERCA TRASLAZIONALE

VINCITRICE: PAOLA MANTUANO

Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

CATEGORIA: RICERCA PRECLINICA

VINCITRICE:GIORGIA COLOMBO

Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università del Piemonte Orientale, Novara

CATEGORIA:RICERCA CLINICA

VINCITRICE: MILO GATTI

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Farmacologia e Farmacologia Clinica Dipartimento gestione integrata del rischio infettivo – IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna.

Per la categoria Real World Evidence, l’Award andato a Pembrolizumab di MSD.

Pembrolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato che si lega al recettore PD-1regolatore negativo dell’attività delle cellule T, e blocca la sua interazione con i ligandi PD-L1 e PD-L2.

Approvato inizialmente da EMA nel 2015per il trattamento del melanoma avanzato, ha dimostrato la sua efficacia trasversalmente in diversi tipi di tumore solido ed in diversi setting degli stessi e anche nel linfoma di Hodgkin classico, ottenendo approvazioni sequenziali da EMA fino al 2022, con riconoscimento di piena innovatività, in molte indicazioni.

Pembrolizumab, ha cambiato la terapia dei tumori, modificando, nella pratica clinica, il concetto di immunoterapia del cancro.

È il capostipite di una classe di farmaci antitumorali“inibitori del checkpoint”, anticorpi monoclonali anti-PD-L1 e anti-PD-L1, capaci di bloccare l’interazione recettoriale PD-1/PD-L1, permettendo al sistema immunitario di svolgere la propria attività immunitaria contro il tumore.

Pembrolizumab è stato Il primo farmaco a dimostrarsi attivo ed efficace trasversalmente in diversi tipi di tumore ed in diversi setting di malattia, mantenendo un buon profilo di tollerabilità, e con un’interessante strategia di sviluppo clinico, basata sul ruolo predittivo di efficacia dell’espressione del recettore PD-L1 presente sulle cellule tumorali. Gli studi di RWE hanno confermato l’efficacia osservatanei precedenti trial, estendendole, in ambito real-life, anche in popolazioni poco rappresentate negli studi registrativi e certamente più eterogenee.