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Un gran numero di pazienti che superano la fase acuta di malattia Covid-19, lamentano affaticamento mentale e fisico che perdura anche per settimane. La fatica è definita come una sensazione debilitante e duratura di stanchezza o esaurimento fisico e mentale caratterizzato da mancanza di energia, debolezza muscolare, reazioni rallentate, sonnolenza e deficit di concentrazione.

Un recente studio pubblicato su “Nature” ha espresso un richiamo allarmante alla comunità medico-scientifica internazionale sulla fatica severa come sintomo neurologico a lungo termine più frequente nelle forme anche lievi di Covid-19 e su quanto sia importante identificare e prendere in cura i pazienti che ne sono affetti.

Tuttavia, non esistono ancora indagini diagnostiche di routine o biomarcatori che possano permettere una diagnosi medica precisa e così questi pazienti rimangono spesso inascoltati e non accedono alle terapie adeguate.
Nell’Unità di Ricerca Clinica della Neuroriabilitazione dell’Ospedale di Vipiteno è stato appena completato uno Studio sui pazienti che sono stati ricoverati a seguito di varie complicazioni neurologiche derivanti dal Covid-19; questi pazienti, anche dopo il recupero clinico, hanno continuato a manifestare problemi cognitivi, specie legati alle cosiddette funzioni esecutive e una profonda fatica fisica. Per mezzo di test neuropsicologici mirati e di indagini elettrofisiologiche che prevedono l’utilizzo della stimolazione magnetica transcranica si è riusciti a identificare, per la prima volta, un profilo di disfunzione cerebrale del lobo frontale responsabile dei deficit cognitivi e della fatica cronica nel post-Covid-19. I risultati di questo Studio sono stati accettati per la pubblicazione sulla rivista scientifica “Journal of the Neurological Sciences” e sarà presto disponibile online. Lo Studio, che ha per titolo “Neuropsychological and neurophysiological correlates of fatigue in post-acute patients with neurological manifestations of Covid-19: insights into a challenging symptom”, ha come primo autore Paola Ortelli (nella foto), neuropsicologa e ricercatrice presso l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, e come senior author Viviana Versace, neurologa e responsabile della ricerca in neurofisiologia della Neuroriabilitazione di Vipiteno. Tra gli autori anche prestigiosi partner scientifici nazionali ed internazionali.

Attualmente è iniziata la seconda fase dello studio, rivolta a pazienti che abbiano avuto il Covid-19 anche in forma lieve ma che lamentino fatica fisica, difficoltà di concentrazione, insonnia o disturbi dell’umore, per delinearne il profilo neuropatologico e individuare percorsi terapeutici idonei.

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