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La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha ricevuto un importante contributo da Veronica Gusa de Dragan, Presidente della Veroniki Holding. Grazie a questa donazione, l’Istituto ha acquisito un sistema robotico per il trattamento chirurgico delle patologie oncologiche. Il progetto, coordinato dal Dott. Prof. Ugo Pastorino (nella foto), Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Toracica, punta a migliorare i trattamenti offerti, dimostrando come il settore privato possa integrarsi con il servizio pubblico per il bene della comunità.

“Questo strumento rappresenta un nuovo progresso per la chirurgia toracica, il mio ambito di specializzazione,” afferma il Professor Pastorino.  “Già dagli anni Ottanta, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano abbiamo utilizzato tecniche conservative nella chirurgia del torace, sostituendo la toracotomia postero-laterale standard con piccole incisioni e preservazione muscolare. Dal 2015, l’Istituto ha utilizzato un toracoscopio con visione 3D e testa ruotante, che offre molti vantaggi della tecnologia robotica, come la tridimensionalità e la flessibilità, con tempi di esecuzione e costi molto minori. Questo approccio toracoscopico ibrido ci ha permesso di estendere la chirurgia toracica mininvasiva a più del 60% degli interventi di lobectomia o segmentectomia per tumori polmonari, e ha preparato il terreno per l’integrazione completa del robot”.

Il Professor Pastorino sottolinea che l’obiettivo non è sostituire la chirurgia mininvasiva già consolidata, ma ampliarla con le capacità offerte dal robot. “Desideriamo passare dal 60 al 80% degli interventi mini-invasivi utilizzando il robot, concentrando gli sforzi soprattutto nei casi in cui la toracoscopia tradizionale non è sufficiente”, spiega il Professor Pastorino. “Questo include interventi su tumori rari e complessi nel mediastino e sulla parete toracica, nonché la possibilità di affrontare noduli polmonari piccoli ma localizzati nel centro del polmone, che attualmente operiamo con chirurgia aperta per risparmiare una parte del polmone. Questo approccio consentirà all’Istituto di migliorare la cura dei pazienti oncologici, offrendo una tecnica aggiornata e sicura, e aprendo nuove prospettive per l’innovazione nel trattamento del cancro polmonare dopo immunoterapia”.

Infatti, il sistema robotico da Vinci rappresenta un ulteriore progresso nella cura dei tumori, consentendo interventi più precisi e una ripresa post-operatoria più rapida. Tra le peculiarità di da Vinci c’è il sistema di visione 3D HD. Generato dall’elaborazione delle immagini acquisite da una doppia fibra ottica, permette un’accurata visualizzazione del campo operatorio con luce naturale bianca, a fluorescenza, e con un ingrandimento dell’immagine fino a 10 volte. Inoltre, il sistema robotico da Vinci si contraddistingue per l’attenzione verso la formazione di nuovi chirurghi. Ad oggi è l’unico sistema configurabile con una console chirurgica aggiuntiva e un sistema di simulazione virtuale a favore del medico discente, per favorire una migliore preparazione pre-intervento e agevolare la curva di apprendimento.

Il 3 giugno, il Prof. Ugo Pastorino e la sua equipe hanno effettuato il primo intervento utilizzando il sistema da Vinci all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, segnando un importante traguardo nella lotta contro i tumori. Il Professor Pastorino sottolinea come il sistema robotico, rappresenti un balzo in avanti nella chirurgia oncologica, offrendo al chirurgo un supporto fondamentale durante alcune procedure particolarmente complesse. “Il robot permette di agire con maggiore sicurezza”, spiega il Professor Pastorino, “grazie all’ingrandimento, alla visione tridimensionale e al movimento simile al polso umano. Ciò consente, ad esempio, di eseguire suture all’interno del corpo in spazi ristretti con maggiore rapidità, migliorando notevolmente i risultati per il paziente e per il chirurgo”. Queste caratteristiche, sottolinea il Professor Pastorino, “sono particolarmente preziose in condizioni specifiche, come interventi che richiedono una ricostruzione vascolare, un ambito in cui le tecniche toracoscopiche tradizionali non consentono un controllo adeguato dei movimenti. Inoltre, il sistema robotico offre una visione 3D dettagliata del campo operatorio e facilita la comunicazione in sala operatoria tramite un sistema integrato. Queste innovazioni, combinate con l’esperienza e la competenza del chirurgo, contribuiranno a migliorare l’accuratezza delle procedure e ad accelerare il processo di recupero post-operatorio”.

Il Prof. Pastorino conclude: “Il generoso sostegno economico di Veronica Gusa de Dragan, presidente di Veroniki Holding, riveste un’importanza fondamentale per l’Istituto e per il panorama sanitario pubblico nel suo complesso. In particolare, questo aiuto ha consentito all’Istituto di acquisire una tecnologia all’avanguardia, che altrimenti sarebbe stata difficile da ottenere nell’ambito della programmazione regionale. Grazie a questo importante appoggio, l’Istituto può ora ampliare le proprie capacità nel campo della chirurgia robotica, offrendo ai pazienti oncologici un trattamento all’avanguardia e di alta qualità. Inoltre, questa partnership evidenzia il ruolo cruciale del settore privato nel sostenere e potenziare le risorse del sistema sanitario pubblico, contribuendo così a migliorare l’accesso e la qualità delle cure per tutti i pazienti”.

“Riteniamo fondamentale unire le forze del settore privato e del servizio pubblico per affrontare le sfide legate alla salute,” afferma Veronica Gusa de Dragan. Che aggiunge: “Voglio sottolineare l’importanza della fiducia che riponiamo nel Professor Ugo Pastorino. Il suo impegno e la sua esperienza nel campo oncologico hanno guidato e ispirato la nostra decisione di sostenere la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Questo rappresenta il nostro contributo alla comunità, per favorire un futuro in cui le cure oncologiche siano sempre più avanzate e accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno”.