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Scoprire il Covid dal respiro. Si chiama CoronaCheck ed è un dispositivo portatile, per la rilevazione del Sars-Cov-19, che potrebbe presto sostituire gli invasivi tamponi antigenici e molecolari, perché in grado di individuare la presenza del virus dall’esalato ossia dall’aria espirata dal nostro corpo per un minuto di tempo.

Si tratta di una tecnologia che appartiene alla Exhalation Technology di Cambridge, società britannica che opera nel settore dei marcatori biologici raccolti in EBC.

Exhalation Technology ha scelto l’IRCCS Maugeri di Telese Terme (Benevento) e il team di Mauro Maniscalco, primario dell’Unità Operativa di Pneumologia riabilitativa, per effettuare la sperimentazione del device. Maniscalco e i suoi collaboratori hanno testato il dispositivo su oltre 100 pazienti presso il Covid Hospital di Boscotrecase (Na) dell’ASL Napoli 3, in collaborazione con l’Istituto di chimica biomolecolare del CNR di Pozzuoli e ora hanno sottomesso la ricerca ad alcune importanti riviste scientifiche internazionali.

“Il dispositivo”, spiega Maniscalco, “è in grado di rilevare la presenza o assenza del virus nel respiro di soggetti, sia positivi sia negativi, sintomatici ed asintomatici, tramite un sensore elettrochimico che potrebbe essere presto destinato alla produzione di massa per soddisfare le esigenze di screening a livello globale”.

I maggiori punti di forza dello strumento sono la rapidità di raccolta del campione e di analisi, e la non invasività, “un test capace di offrire un risultato in circa otto minuti”, nonché la facilità d’uso, “in quanto il campione non richiede nessuna ulteriore pratica di laboratorio ed il risultato è immediato, e la portabilità del dispositivo, che lo rende utilizzabile in ogni luogo”.

Exhalation Technology era già in contatto con il team di ricercatori diretto da Maniscalco: lo scorso luglio, aveva intrapreso una collaborazione per studi clinici riguardanti una precedente versione di CoronaCheck, Inflammacheck, impiegata per la misurazione degli stati infiammatori delle vie respiratorie tramite il monitoraggio del perossido di idrogeno in EBC nei soggetti affetti da patologie respiratorie croniche.

“A causa del sopraggiungere della pandemia di COVID-19”, spiega lo pneumologo della Maugeri, “l’azienda ha deciso di modificare internamente la tecnologia del proprio prodotto al fine di renderlo un rapido ed efficace strumento di screening del virus”.

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