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ManpowerGroup presenta i risultati della Ricerca sui trend occupazionali nel settore farmaceutico, condotta insieme a E&Y e Pearson. L’analisi si basa su tecniche di intelligenza artificiale ed è finalizzata a sviluppare un modello predittivo della domanda di profili professionali e competenze in Italia nei prossimi 10 anni.

In questo scenario le previsioni sulle dinamiche occupazionali di lungo periodo nel settore pharma che emergono dalla Ricerca: il modello predittivo identifica all’interno del comparto un andamento dell’occupazione in crescita fino al 2030.

Di seguito vengono presentati i trend occupazionali in crescita delle professioni che maggiormente verranno richieste nei prossimi 10 anni.

Fra le figure più in crescita nei prossimi 10 anni vi sono: Direttori e Dirigenti Dipartimento R&D, con una crescita del +8,1%; Ingegneri biomedici e bioingegneri con un +4,3%; Farmacologi con un +4,1%; Tecnici del controllo di impianti farmaceutici con un 2,9%.

Anna Gionfriddo, Manpower Brand Italy Director, ha dichiarato: “Il settore Pharma vede grandi cambiamenti nelle competenze richieste che, come indica lo studio di ManpowerGroup, E&Y e Pearson, sono soggette a trasformazioni per adeguarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro. I profili del settore, come i tecnici della conduzione e del controllo di impianti farmaceutici, dovranno avere specializzazione elevata e competenza nel digitale. Diventa dunque sempre più importante investire nell’upskilling e reskilling rafforzando, oltre alle capacità tecniche, anche le soft skill, come ad esempio negoziazione, integrità, ascolto, analisi e sintesi, flessibilità e gestione dello stress. Oggi ManpowerGroup ha oltre 300 posizioni aperte nel settore pharma in tutta Italia.”

Alessandro Testa, Direttore di Jefferson Wells, il brand del Gruppo Manpower che si occupa di Senior ed Executive Search, ha dichiarato: “La diffusione del Covid-19 ha evidenziato l’importanza della salute come valore irrinunciabile e ha messo in luce la resilienza del settore, mostrando l’importanza di rispondere repentinamente alla domanda emergenziale nel breve periodo e di sviluppare e somministrare vaccini efficaci nel medio periodo. In questo scenario si inseriscono le previsioni dello studio “Professioni 2030”, secondo cui le professioni più in crescita per i Leader che guideranno le aziende del settore sono direttori nel dipartimento R&S, ingegneri biomedici e bioingegneri e farmacologi.”

Direttori e dirigenti del dipartimento ricerca e sviluppo +8%: Pianificano attività di ricerca finalizzate a migliorare e sviluppare i processi tecnici di produzione, i beni o i servizi prodotti, i materiali necessari a produrli e il loro uso, i modi e le tecnologie di distribuzione, sovrintendendo al deposito dei brevetti.

Ingegneri biomedici e bioingegneri +4,3%: Le professioni comprese in questa unità conducono ricerche e studi ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di sviluppo, progettazione e realizzazione di organi artificiali, protesi, strumentazioni per la diagnostica e la cura medica, sistemi informativi e sistemi per la gestione e la cura della salute umana. Sovrintendono e dirigono tali attività.

Farmacologi +4,1%: Conducono ricerche su concetti e teorie fondamentali nel campo della farmacologia e degli effetti dei farmaci sugli organismi viventi. Conducono studi ed esperimenti sulla natura, sulle cause e sui processi delle malattie; sugli effetti dei farmaci e di altre sostanze naturali o di sintesi sui sistemi vitali. Applicano e rendono disponibili tali conoscenze nella medicina, nell’agricoltura e nell’allevamento degli animali, nella produzione di farmaci per la cura della salute umana, animale e vegetale.

Tecnici della conduzione e del controllo di impianti farmaceutici +2,9%: Le professioni comprese in questa unità applicano procedure, regolamenti e tecnologie proprie per controllare, attraverso sistemi automatizzati, e gestire il funzionamento e la sicurezza dei processi di lavorazione e dell’impiantistica.

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