HomeNewsMedicina e chirurgiaTrattato con successo...

Trattato con successo in Radiologia Interventistica un raro caso di compresenza di aneurisma carotideo e fenestrazione di una arteria intracranica adiacente

È stato trattato con successo dall’equipe di Radiologia Interventistica di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG) il raro caso di un paziente di 21 anni trasportato in ospedale con un’importante emorragia cerebrale in corso.

Superata la fase acuta dell’emorragia, il ragazzo è stato sottoposto ad angiografia diagnostica, che ha evidenziato la presenza di un aneurisma nel tratto terminale dell’arteria carotide intracranica associato ad una fenestrazione dell’arteria comunicante anteriore.

«La compresenza di entrambe le anomalie – ha spiegato Francesco Florio, medico responsabile dell’Unità di Radiologia Interventistica che ha coordinato l’intervento – rappresenta un caso clinico molto raro». In letteratura, infatti, sono registrati solamente 13 casi in cui entrambe le anomalie compaiono nei pazienti ben distinte, ma molto vicine tra loro.

«L’aneurisma – ha proseguito il radiologo interventista – era collocato in una sede anatomicamente inaccessibile che rendeva impossibile il trattamento chirurgico tradizionale. In aggiunta a ciò, il paziente presentava anche delle irregolarità di decorso delle arterie che rendevano particolarmente difficile e problematico l’approccio endovascolare. Eravamo di fronte ad un caso davvero molto singolare».

L’intervento, totalmente riuscito, è stato eseguito da un’equipe composta dai radiologi interventisti Francesco Florio, Vincenzo Strizzi, Giovanni Ciccarese e dall’anestesista Aldo Manuali, in collaborazione con la Neurochirurgia e la Rianimazione 2.

Nei pressi dell’aneurisma è stato collocato uno stent a diversione di flusso, posizionato per via endovascolare  a partire dall’arteria femorale. Il flow diverter stent permetterà al flusso ematico di scorrere solamente nell’arteria e di non giungere sino all’aneurisma, che pian piano andrà a trombizzarsi.

Grazie alle tecniche mini invasive tipiche della Radiologia Interventistica, il paziente ha avuto una veloce ripresa e un breve periodo di ospedalizzazione – dimesso dopo soli due giorni dal trattamento.

«La Radiologia Interventistica – conclude Florio – permette di curare i pazienti in maniera mini invasiva e senza lunghe degenze: è possibile, ad esempio, trattare un aneurisma cerebrale con ricovero di pochi giorni o ernie discali senza ospedalizzazione. È un grande vantaggio soprattutto in questo difficile periodo di emergenza sanitaria in cui poter trattare numerose patologie, senza o con minima degenza ospedaliera, appare fra gli obiettivi prioritari della sanità».

Rimani aggiornato ad ogni nuova notizia

Continue reading

Deerns Italia avvia una collaborazione in ambito Life Sciences con GDM Pharma Consulting

Deerns Italia annuncia l’avvio di una collaborazione su iniziative e progetti Life Sciences con GDM Pharma Consulting, guidata da Gilberto Dalmaso, microbiologo di riferimento internazionale nel settore farmaceutico e della Contamination Control Strategy industriale. La collaborazione porta al centro del...

Supply chain Pharma: 6 anni di discontinuità spingono la filiera verso AI, resilienza e modelli predittivi

Per anni è rimasta dietro le quinte, percepita soprattutto come una funzione operativa chiamata a far funzionare produzione, magazzini e distribuzione. Oggi, invece, la supply chain farmaceutica è diventata una delle leve decisive per garantire competitività, continuità produttiva e...

Aperti a Lanciano i nuovi reparti Utic e Cardiologia

Sono bastati solo otto mesi per concretizzare l’impegno assunto da Mauro Palmieri alla sua prima visita all’ospedale di Lanciano nel ruolo di neo direttore generale della Asl: restituire decoro, subito, a Cardiologia, sacrificata in spazi inadeguati, e Utic, accorpata...