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Toshiba: rendere il mobile working una realtà nel settore sanitario

La tecnologia sta trasformando continuamente le modalità di lavoro in molti settori con una previsione di crescita dei mobile worker, che passeranno da 1,45 miliardi nel 2016 a 1,87 miliardi entro il 2022 – rappresentando il 42,5% della forza lavoro mondiale. Il settore sanitario non fa eccezione: è, infatti, prevista una crescita annua media del mercato globale delle soluzioni di healthcare mobility pari al 28,3% entro in 2022.
“Oggi la maggior parte delle aziende ha già adottato strategie di mobilità, proprio per soddisfare la sempre maggiore diffusione del mobile working e per beneficiare dei relativi vantaggi”, ha dichiarato Massimo Arioli (nella foto), Head of B2B Sales&Marketing, Toshiba Personal & Client Solutions Company, Italy. “Tuttavia, la natura frenetica dell’innovazione tecnologica unita alla rapida esplosione dei dati, guidata dall’Internet of Things, portano a costanti revisioni e aggiornamenti della strategia per soddisfare le nuove richieste”.
Il lavoro da remoto e la crescente quantità di dati, parte integrante delle attività quotidiane, aumentano le occasioni di attacco da parte dei cyber criminali. Il costo medio annuo degli attacchi nei confronti delle aziende sanitarie è pari a 12,87 milioni di dollari – il quinto più costoso tra tutti i settori per l’elevato valore dei dati sensibili dei pazienti. Il settore sanitario è incentrato sempre più sui dati e lo dimostra, secondo McAfee, l’aumento del 211% degli incidenti di sicurezza rilevati nel 2017 rispetto allo scorso anno.
La protezione dei dati è una delle principali priorità per i responsabili IT del settore sanitario nel 2018 – soprattutto in vista dell’entrata in vigore del GDPR – con un focus specifico sulla sicurezza dei mobile worker. Il 55% delle aziende europee pianifica, infatti, di implementare iniziative di data loss prevention nel corso dell’anno, aumentando il numero di nuove soluzioni, tra cui i mobile zero client. Questi strumenti consentono di eliminare le minacce a livello del dispositivo, evitando di archiviare i dati sui singoli device, e di accedere alle informazioni sensibili custodite e gestite in modo più sicuro in uno storage centrale. Queste soluzioni, idonee in un momento in cui tutto sta cambiando velocemente, possono rivelarsi preziose per una strategia mobile nel 2018.
Se la sicurezza può essere la preoccupazione più pressante per l’IT, in questo momento la mobilità lo è per le aziende sanitarie: garantire modalità di mobile working efficienti e produttive sta diventando sempre più importante. Finora le soluzioni cloud hanno fornito alle aziende un metodo scalabile ed efficiente per la gestione dei dati sensibili di pazienti e stakeholder, ma se non cambierà l’importanza del cloud, lo faranno invece le sue modalità di utilizzo.
“L’imminente arrivo del 5G determinerà un’ulteriore esplosione dell’IoT, confermando il costante afflusso di dati, e il settore sanitario deve essere pronto a trarne vantaggio. Al fine di ridurre la tensione dei dati sui servizi cloud, un numero crescente di aziende sta integrando elementi edge alla propria infrastruttura di mobilità”, ha aggiunto Massimo Arioli.
Un report di BI Intelligence dimostra questa tendenza, stimando che 5,6 miliardi di dispositivi business utilizzerà l’edge computing per la raccolta e l’elaborazione dei dati entro il 2020. Le aziende possono fornire una qualità migliore del servizio grazie all’elaborazione dei dati a livello edge della rete, riducendo così la probabilità di sovraccarichi di dati e aiutando i mobile worker a essere conformi alle normative.
Lo sviluppo dell’edge computing andrà di pari passo con quello delle soluzioni per raccogliere e gestire i dati. Secondo ABI Research, la consegna a livello mondiale di dispositivi wearable raggiungerà 154 milioni in ambito business entro il 2021, dal momento che molti settori, tra cui anche l’assistenza sanitaria, stanno riconoscendo come poter utilizzare questa tecnologia per migliorare la produttività mobile. Accenture sostiene che, entro il 2020, il 91% dei fornitori di soluzioni healtcare integrerà, infatti, i dispositivi wearable nella propria offerta IoT per i propri clienti. Questo comprende anche l’adozione di soluzioni a lungo termine come gli smart glass Assisted Reality, che possono essere utilizzati dagli operatori sanitari sul campo per registrare le informazioni dei pazienti in tempo reale, durante una visita.
“La maggior parte delle aziende ha già scelto una modalità di lavoro mobile, ma l’efficacia della strategia adottata varia da una realtà business all’altra. Costruire, gestire e mantenere una strategia IT sicura e agile è oggi più complesso rispetto al passato, dalla scelta di dispositivi affidabili all’integrazione di soluzioni di sicurezza a livello di rete. E’ quindi fondamentale per i CIO valutare costantemente la propria architettura e integrare le soluzioni più adatte per garantire in egual misura sicurezza, produttività e mobilità”, ha concluso Massimo Arioli.

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